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Nel marzo del 2022, la Sardegna ha fatto tappa a Tel Aviv, partecipando con successo all’International Mediterranean Tourism Market (IMTM). Dopo aver promosso le sue bellezze a Parigi al Salone del Turismo, l’isola ha puntato sul mercato israeliano, un bacino turistico di grande interesse.

Uno stand di 100 mq, allestito con cura, ha ospitato operatori turistici sardi e momenti di promozione enogastronomica, attirando l’attenzione di numerosi visitatori e di importanti figure istituzionali.

L’assessore regionale Gianni Chessa ha sottolineato l’importanza del mercato israeliano, che prima della pandemia rappresentava un’importante fonte di introiti per l’Italia. Ha inoltre ribadito l’impegno della Regione a promuovere la Sardegna a livello internazionale, valorizzando le sue risorse naturali, culturali e gastronomiche.

La partecipazione all’IMTM si è rivelata un’occasione preziosa per presentare l’offerta turistica sarda a un pubblico internazionale e per rafforzare i legami con il mercato israeliano.

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Il 26 marzo 2024, Cagliari diventa il punto di riferimento per la cooperazione europea nel Mediterraneo. L’aula Magna della Facoltà di Ingegneria ospiterà un evento informativo sul Programma Interreg NEXT MED, un’occasione imperdibile per scoprire le opportunità di finanziamento offerte dall’Unione Europea.

L’incontro, organizzato dall’Autorità di Gestione Interreg NEXT MED e dallo sportello Europe Direct “Regione Sardegna”, si rivolge a tutti gli attori del territorio sardo interessati a partecipare a progetti di collaborazione nel bacino del Mediterraneo. Un’opportunità per conoscere i programmi di cooperazione territoriale europea e, in particolare, il primo bando NEXT MED, con un finanziamento di 103 milioni di euro.

La Sardegna, in qualità di Autorità di Gestione, è al centro di questo programma, che coinvolge 15 Paesi del Mediterraneo: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia, Turchia. L’obiettivo è promuovere uno sviluppo intelligente, sostenibile ed equo. Un’occasione per costruire ponti tra culture e territori, e per dare vita a progetti innovativi e di impatto.

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Un’indagine avvincente, un mistero da svelare, una storia dimenticata che riemerge dal passato: “Gli Ultimi Ebrei” di Claudia Desogus è un romanzo che ci trasporta in un’Alghero inedita, alla scoperta delle tracce lasciate dalla comunità ebraica in Sardegna.

Dopo il successo delle fiabe sarde con “Il Viaggio Incantato”, premiato con il Nabokov Kids 2020, Claudia Desogus torna con un’opera che intreccia storia e fantasia, conducendoci in un’avventura emozionante.

Un’indagine avvincente, un mistero da svelare, una storia dimenticata che riemerge dal passato: “Gli Ultimi Ebrei” di Claudia Desogus, in uscita il 5 maggio per Catartica Edizioni, è un romanzo che ci trasporta in un’Alghero inedita, alla scoperta delle tracce lasciate dalla comunità ebraica in Sardegna.

Dopo il successo delle fiabe sarde con “Il Viaggio Incantato”, premiato con il Nabokov Kids 2020, Claudia Desogus torna con un’opera che intreccia storia e fantasia, conducendoci in un’avventura emozionante.

Un Viaggio nel Tempo tra Alghero e Castelsardo

La storia è ambientata negli anni ’90 e ha come protagonisti due ragazzi che, partendo dal Palazzo Carcassona di Alghero, ancora oggi esistente, si lanciano in un’indagine alla ricerca di gioielli misteriosi e antiche opere d’arte sarde.

Il loro viaggio li porterà a ricostruire la tragica vicenda della famiglia Carcassona, la più potente famiglia ebraica del Quattrocento sardo, costretta a confrontarsi con la drammatica decisione dell’espulsione degli ebrei dal Regno di Spagna nel 1492.

Una Maledizione da Spezzare

Ma l’indagine non è solo una ricostruzione storica: i ragazzi dovranno anche liberare la famiglia Carcassona da una maledizione che incombe su di loro, in un intreccio di eventi prodigiosi e rivelazioni sorprendenti.

Un’indagine avvincente, un mistero da svelare, una storia dimenticata che riemerge dal passato: “Gli Ultimi Ebrei” di Claudia Desogus, in uscita il 5 maggio per Catartica Edizioni, è un romanzo che ci trasporta in un’Alghero inedita, alla scoperta delle tracce lasciate dalla comunità ebraica in Sardegna.

Dopo il successo delle fiabe sarde con “Il Viaggio Incantato”, premiato con il Nabokov Kids 2020, Claudia Desogus torna con un’opera che intreccia storia e fantasia, conducendoci in un’avventura emozionante.

Un Viaggio nel Tempo tra Alghero e Castelsardo

La storia è ambientata negli anni ’90 e ha come protagonisti due ragazzi che, partendo dal Palazzo Carcassona di Alghero, ancora oggi esistente, si lanciano in un’indagine alla ricerca di gioielli misteriosi e antiche opere d’arte sarde.

Il loro viaggio li porterà a ricostruire la tragica vicenda della famiglia Carcassona, la più potente famiglia ebraica del Quattrocento sardo, costretta a confrontarsi con la drammatica decisione dell’espulsione degli ebrei dal Regno di Spagna nel 1492.

Una Maledizione da Spezzare

Ma l’indagine non è solo una ricostruzione storica: i ragazzi dovranno anche liberare la famiglia Carcassona da una maledizione che incombe su di loro, in un intreccio di eventi prodigiosi e rivelazioni sorprendenti.

Il romanzo di Claudia Desogus ci conduce in un viaggio emozionante tra Alghero e Castelsardo, alla scoperta di un episodio poco conosciuto della storia sarda, che ha lasciato tracce importanti nell’isola.

Un’indagine avvincente, un mistero da svelare, una storia dimenticata che riemerge dal passato: “Gli Ultimi Ebrei” di Claudia Desogus, in uscita il 5 maggio per Catartica Edizioni, è un romanzo che ci trasporta in un’Alghero inedita, alla scoperta delle tracce lasciate dalla comunità ebraica in Sardegna.

Dopo il successo delle fiabe sarde con “Il Viaggio Incantato”, premiato con il Nabokov Kids 2020, Claudia Desogus torna con un’opera che intreccia storia e fantasia, conducendoci in un’avventura emozionante.

Un Viaggio nel Tempo tra Alghero e Castelsardo

La storia è ambientata negli anni ’90 e ha come protagonisti due ragazzi che, partendo dal Palazzo Carcassona di Alghero, ancora oggi esistente, si lanciano in un’indagine alla ricerca di gioielli misteriosi e antiche opere d’arte sarde.

Il loro viaggio li porterà a ricostruire la tragica vicenda della famiglia Carcassona, la più potente famiglia ebraica del Quattrocento sardo, costretta a confrontarsi con la drammatica decisione dell’espulsione degli ebrei dal Regno di Spagna nel 1492.

Una Maledizione da Spezzare

Ma l’indagine non è solo una ricostruzione storica: i ragazzi dovranno anche liberare la famiglia Carcassona da una maledizione che incombe su di loro, in un intreccio di eventi prodigiosi e rivelazioni sorprendenti.

Il romanzo di Claudia Desogus ci conduce in un viaggio emozionante tra Alghero e Castelsardo, alla scoperta di un episodio poco conosciuto della storia sarda, che ha lasciato tracce importanti nell’isola.

Un’Eredità Culturale da Riscoprire

“Gli Ultimi Ebrei” è un’opera che ci invita a riflettere sull’importanza della memoria e sulla necessità di riscoprire le nostre radici culturali. Un romanzo che ci appassiona e ci fa conoscere un aspetto inedito della Sardegna.

Il libro è edito dalla casa editrice sassarese Catartica Edizioni, che continua a valorizzare la cultura e la storia della Sardegna attraverso opere di qualità.

Un’Eredità Culturale da Riscoprire

“Gli Ultimi Ebrei” è un’opera che ci invita a riflettere sull’importanza della memoria e sulla necessità di riscoprire le nostre radici culturali. Un romanzo che ci appassiona e ci fa conoscere un aspetto inedito della Sardegna.

Il libro è edito dalla casa editrice sassarese Catartica Edizioni, che continua a valorizzare la cultura e la storia della Sardegna attraverso opere di qualità.

Il romanzo di Claudia Desogus ci conduce in un viaggio emozionante tra Alghero e Castelsardo, alla scoperta di un episodio poco conosciuto della storia sarda, che ha lasciato tracce importanti nell’isola.

Un’Eredità Culturale da Riscoprire

“Gli Ultimi Ebrei” è un’opera che ci invita a riflettere sull’importanza della memoria e sulla necessità di riscoprire le nostre radici culturali. Un romanzo che ci appassiona e ci fa conoscere un aspetto inedito della Sardegna.

Il libro è edito dalla casa editrice sassarese Catartica Edizioni, che continua a valorizzare la cultura e la storia della Sardegna attraverso opere di qualità.

Un Viaggio nel Tempo tra Alghero e Castelsardo

La storia è ambientata negli anni ’90 e ha come protagonisti due ragazzi che, partendo dal Palazzo Carcassona di Alghero, ancora oggi esistente, si lanciano in un’indagine alla ricerca di gioielli misteriosi e antiche opere d’arte sarde.

Il loro viaggio li porterà a ricostruire la tragica vicenda della famiglia Carcassona, la più potente famiglia ebraica del Quattrocento sardo, costretta a confrontarsi con la drammatica decisione dell’espulsione degli ebrei dal Regno di Spagna nel 1492.

Una Maledizione da Spezzare

Ma l’indagine non è solo una ricostruzione storica: i ragazzi dovranno anche liberare la famiglia Carcassona da una maledizione che incombe su di loro, in un intreccio di eventi prodigiosi e rivelazioni sorprendenti.

Il romanzo di Claudia Desogus ci conduce in un viaggio emozionante tra Alghero e Castelsardo, alla scoperta di un episodio poco conosciuto della storia sarda, che ha lasciato tracce importanti nell’isola.

Un’Eredità Culturale da Riscoprire

“Gli Ultimi Ebrei” è un’opera che ci invita a riflettere sull’importanza della memoria e sulla necessità di riscoprire le nostre radici culturali. Un romanzo che ci appassiona e ci fa conoscere un aspetto inedito della Sardegna.

Il libro è edito dalla casa editrice sassarese Catartica Edizioni, che continua a valorizzare la cultura e la storia della Sardegna attraverso opere di qualità.

Nuove ricerche israeliane stanno riscrivendo la storia dei commerci tra la Sardegna e il Levante nell’Età del Bronzo, gettando luce su un’antica rotta commerciale che collegava queste due regioni.

Uno studio di Lipiński ha messo in discussione la tradizionale localizzazione della biblica Tarshish, suggerendo che si trovasse in Sardegna anziché nella penisola iberica. L’analisi di testi antichi, infatti, indica che Tarshish era un’isola situata all’estremo occidente, da cui proveniva l’argento che arrivava in Israele.

Un’altra ricerca, condotta da Christine M. Thompson e Sheldon Skaggs, ha analizzato reperti d’argento rinvenuti nel sud della Fenicia, scoprendo che la maggior parte di essi proveniva da miniere sarde. Questo risultato inaspettato ha portato gli studiosi a ipotizzare che i commerci fossero gestiti da qualcun altro, forse i Popoli del Mare, e in particolare gli Sherden/Sardi.

Un terzo studio sulla provenienza dei reperti di piombo nell’Est del Mediterraneo ha confermato queste conclusioni, rivelando che anche il piombo sardo circolava nei mercati del Levante già dalla Tarda Età del Bronzo. I reperti rinvenuti a Timna, Beth Sean e in diversi relitti testimoniano la presenza di piombo sardo in Medio Oriente, suggerendo che gli scambi fossero reciproci, con reperti di rame del Sinai trovati in Sardegna.

Questi studi israeliani stanno rivoluzionando la nostra comprensione dei commerci antichi, svelando un legame profondo e duraturo tra la Sardegna e il Levante.

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La Sardegna ha fatto centro a Tel Aviv, portando a casa importanti riconoscimenti al prestigioso concorso internazionale Terravino 2016. Il protagonista indiscusso è stato il Tìros di Siddùra, un vino rosso che ha conquistato la giuria e si è aggiudicato la medaglia d’oro, unico vino sardo a ottenere il massimo riconoscimento.

Il Tìros, nato con l’ambizione di competere con i migliori vini del mondo, ha dimostrato di essere all’altezza delle aspettative, superando la concorrenza di oltre 600 vini provenienti da 24 paesi diversi. La giuria, composta da esperti internazionali, ha riconosciuto la qualità e l’eccellenza di questo vino sardo, confermando il valore del progetto della Cantina Siddùra.

Ma non è finita qui. La Sardegna ha portato a casa anche due medaglie d’argento, conquistate dal Cannonau Fòla 2014 e dal Vermentino di Gallura Bèru, entrambi della Cantina Siddùra. Un successo che conferma l’eccellenza della produzione vinicola sarda e la sua capacità di competere a livello internazionale.

L’amministratore delegato di Siddùra, Massimo Ruggero, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti, sottolineando l’importanza di vincere premi in un paese come Israele, con una produzione di vino di alto livello e un pubblico di intenditori.

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Una scoperta sensazionale dell’università di Haifa sta riscrivendo la storia, svelando un legame profondo e antichissimo tra la Sardegna e Israele. Lingotti di piombo, rinvenuti nel porto di Cesarea, portano infatti la firma inequivocabile della terra sarda, precisamente del Sulcis, e marchi cipro-minoici, rivelando un’epoca in cui le due terre erano unite da rotte commerciali e scambi culturali.

Questa scoperta straordinaria ci parla degli Shardana, un popolo di guerrieri del mare, che secondo molti studiosi erano i navigatori nuragici della Sardegna. I lingotti, risalenti all’epoca del faraone Ramses II, testimoniano la presenza sarda in Medio Oriente, un legame che affonda le sue radici in un passato lontano.

Ma le connessioni non si fermano qui. I nuraghi, simboli della civiltà sarda, trovano eco in costruzioni simili in Israele, a testimonianza di un popolo che non conosceva confini e che navigava attraverso il Mediterraneo. La scoperta dei lingotti di piombo non solo conferma la presenza degli Shardana in Israele, ma ci offre anche una nuova prospettiva sulla civiltà nuragica, un popolo di navigatori e commercianti che collegava la Sardegna al Medio Oriente.

Questa scoperta è un tassello fondamentale per comprendere le antiche connessioni tra la Sardegna e Israele, un legame che ci invita a riflettere sulla ricchezza e la complessità della storia del Mediterraneo.

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