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Nell’agosto 2022, Sassari è stata il palcoscenico di un evento sportivo di portata internazionale: la Waterpolo Sardinia Cup. La città sarda ha ospitato le migliori nazionali di pallanuoto del mondo, sia maschili che femminili, per una settimana di gare emozionanti e spettacolari.

L’evento, organizzato dal Comitato FIN Sardegna, ha visto la partecipazione di atleti provenienti da otto nazioni: Italia, Spagna, Ungheria, Olanda, Grecia, Israele, Serbia e Croazia. Le nazionali femminili hanno aperto la competizione, seguite dalle blasonate squadre maschili, in un calendario ricco di appuntamenti e sfide avvincenti.

La Waterpolo Sardinia Cup è stata un’occasione unica per gli appassionati di pallanuoto, che hanno potuto ammirare da vicino i campioni di questo sport e assistere a partite di altissimo livello. L’evento ha rappresentato anche un’importante vetrina per la Sardegna, che ha dimostrato di essere una terra ospitale e appassionata di sport acquatici.

Leggi la notizia completa e l’intervista a Danilo Russu, presidente della FIN Sardegna su Sardegna Reporter

Il capolavoro di George Orwell e la sua Neolingua torna a risuonare con forza nel nostro presente. L’associazione Chenàbura Sardos pro Israele ha intrapreso un’iniziativa di grande rilevanza culturale, traducendo estratti del celebre romanzo in diverse lingue: l’inglese originale, l’italiano, l’ucraino e il sardo.

L’obiettivo è quello di stimolare una riflessione critica sul linguaggio, uno strumento che può essere manipolato per controllare il pensiero e la percezione della realtà. Orwell immaginava un mondo distopico in cui una dittatura onnipotente imponeva una lingua artificiale, la Neolingua, per limitare la capacità di espressione e di pensiero dei cittadini.

Ma la Neolingua non è solo una finzione letteraria. Essa rappresenta un monito contro l’uso distorto del linguaggio, una pratica che ritroviamo nei regimi totalitari, nella propaganda politica e, sempre più spesso, nei media contemporanei.

L’iniziativa di Chenàbura vuole sensibilizzare il pubblico sui pericoli di un linguaggio manipolatorio, che può alterare la verità, diffondere disinformazione e incitare all’odio. Le traduzioni in diverse lingue, tra cui l’ucraino, assumono un significato particolare nel contesto attuale, segnato da conflitti e tensioni internazionali.

La scelta di includere il sardo, una lingua minoritaria, sottolinea l’importanza di preservare la diversità linguistica e culturale, un baluardo contro l’omologazione e il pensiero unico.

L’associazione Chenàbura invita tutti a riscoprire Orwell e a riflettere sul potere delle parole, per difendere la libertà di pensiero e di espressione in un mondo sempre più complesso e interconnesso.

Nel giugno 2022, la spiaggia dello Yacht Club L’Ancora di Stintino è stata teatro della 17° edizione del Torneo Internazionale di Beach Wrestling “Sardinia”, organizzato dalla Polisportiva Athlon Sassari. Atleti provenienti da diverse nazioni si sono sfidati in un contesto suggestivo, con il mare cristallino e l’Isola dell’Asinara a fare da cornice.

La competizione ha visto la Svizzera conquistare il gradino più alto del podio nella classifica a squadre, seguita da Israele, Gran Bretagna e Italia. Tra i risultati individuali, spiccano le vittorie degli svizzeri Thomas Epp (junior 60kg) e Tobias Portman (senior 80kg), e degli israeliani Nikita Goubarets (senior 90kg) e Lior Altshuler (senior 90+kg).

La giornata di gare è stata caratterizzata da un clima di grande sportività e agonismo, con atleti che hanno dato il massimo per conquistare la vittoria. L’evento si è concluso con la premiazione dei vincitori e l’annuncio dei training camp che si sono svolti nei giorni successivi.

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Nel maggio 2019, l’Auditorium del Conservatorio di Musica “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari ha ospitato un evento musicale di grande rilievo: il recital del pianista israeliano Misha Dacić. L’artista, acclamato a livello internazionale, ha offerto al pubblico cagliaritano un programma affascinante, spaziando tra le musiche di Scarlatti, Schumann, Albeniz ed Enescu.

Misha Dacić, già noto per le sue esibizioni nei più prestigiosi palcoscenici del mondo, ha incantato il pubblico con la sua tecnica impeccabile e la sua profonda interpretazione. La sua performance ha rappresentato un’esperienza emozionante attraverso epoche e stili musicali diversi, confermando il talento e la versatilità di questo straordinario pianista.

La serata è stata un’occasione per apprezzare la bravura di Misha Dacić, che ha saputo conquistare il pubblico con la sua passione e la sua maestria.

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La Sardegna, isola al centro del Mediterraneo, ha ospitato comunità ebraiche fin dall’antichità, lasciando tracce indelebili nella sua storia e cultura.

Le Prime Testimonianze e l’Epoca Romana

Le prime testimonianze della presenza ebraica in Sardegna risalgono all’epoca romana, quando l’isola divenne un importante centro commerciale e culturale. La presenza di comunità ebraiche è documentata in diverse città, tra cui Cagliari, Sulci e Tharros.

Il Medioevo e la Convivenza Pacifica

Durante il Medioevo, la Sardegna visse un periodo di relativa tolleranza religiosa, con la convivenza pacifica tra ebrei, cristiani e musulmani. Le comunità ebraiche si integrarono nella società sarda, contribuendo allo sviluppo economico e culturale dell’isola.

L’Inquisizione Spagnola e l’Espulsione

L’arrivo degli spagnoli nel XV secolo segnò un punto di svolta nella storia degli ebrei in Sardegna. L’Inquisizione spagnola perseguitò le comunità ebraiche, culminando nell’editto di espulsione del 1492.

L’Epoca Moderna e le Leggi Razziali

Dopo l’espulsione, la presenza ebraica in Sardegna si ridusse drasticamente. Solo nel XIX secolo, con l’emancipazione degli ebrei in Europa, alcune famiglie ebraiche tornarono a stabilirsi sull’isola. Tuttavia, le leggi razziali del 1938 segnarono un nuovo periodo di persecuzione.

L’Eredità Culturale e la Memoria

Nonostante i periodi di persecuzione, la presenza ebraica in Sardegna ha lasciato un’eredità culturale significativa. Tracce linguistiche, usanze culinarie e toponimi testimoniano la profonda integrazione degli ebrei nella società sarda.

La storia degli ebrei in Sardegna è una storia di resilienza e di integrazione, di convivenza pacifica e di persecuzione. Una storia che merita di essere raccontata e ricordata, per comprendere appieno la ricchezza e la complessità della cultura sarda.

Per un approfondimento consulta l’articolo della Rivista dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea

Noa, la celebre cantante israeliana, ha un legame speciale con la Sardegna, un’isola che ama per la sua bellezza e la sua ricca tradizione musicale. Nel 2021, questo legame si è concretizzato nella collaborazione con il trombettista sardo Paolo Fresu per il brano “Due Cuori-Andimironnai”, una reinterpretazione di un’antica melodia sarda.

La canzone, composta da Andrea Granitzio, affonda le sue radici nell’Andimironnai, un canto tradizionale sardo, e fa parte di un progetto più ampio per valorizzare l’identità culturale della Sardegna. Noa, con la sua voce incantevole, ha arricchito il brano con una strofa in ebraico, creando un ponte tra culture diverse.

La carriera di Noa è costellata di successi, da “La vita è bella” alla collaborazione con Pino Daniele, e di riconoscimenti, come il premio “Artista per la Pace”. Il suo amore per la Sardegna si è manifestato anche in altre occasioni, come le esibizioni con Andrea Parodi ed Elena Ledda.

“Due Cuori-Andimironnai” è solo l’ultimo capitolo di una storia d’amore tra Noa e la Sardegna, un’isola che ha conquistato il suo cuore e la sua arte.

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