Home / 2024 / July

Un breve estratto da uno scritto di Emilio Lussu per comprendere gli avvenimenti e le contraddizioni di oggi

In “Giustizia e libertà” n.38 30 novembre 1938 pag.3
“…La futura Repubblica Sarda sarà magnanime anche col re di Sardegna. Lo accolse l’isola, fuggiasco dall’invasione giacobina, lo accoglierà ancora una volta, profugo dal dominio ariano-italico. L’isola dell’Asinara gli sarà concessa in usufrutto fino all’ultimo dei suoi discendenti. E potrà tenervi corte, liberamente, a suo piacere. Ci sia concesso ora dare uno sguardo all’avvenire, sì ricco di promesse, in mezzo a tanti disastri presenti. Noi vediamo già gli ebreo-sardi dominare il Mediterraneo: una talassocrazia di scelta razza semitica, sui solchi delle vele fenice. Dopo Mosè, Giosuè e i Maccabei, gli ebrei non conobbero glorie militari.
Ma la Sardegna è una stirpe guerriera. Dalla fusione, scaturirà un popolo scientificamente audace, che non avrà nulla da invidiare ai figli di Romolo e ai granatieri di Pomerania. Sarà l’ora dei Vichinghi del Sud.
Sarà l’ora dell’arrembaggio. E verrà la resa dei conti. La razza ariana italica avrà parecchie gatte da pelare con noi.
Dalla Sardegna, partirà la crociata per la riconquista dell’Italia perduta.”

(n.d.r.)
L’estratto si riferisce a un lungo articolo pubblicato da Emilio Lussu non appena ebbe notizia delle leggi razziali fascisto-monarchiche e conferma quanto il sardismo sia sempre stato avverso ad ogni forma di antisemitismo e solidale col popolo ebraico. Inoltre i sardisti furono sempre favorevoli alla creazione di uno Stato ebraico nel territorio del Mandato di Palestina britannico perché in questo
processo vedevano come in uno specchio la realizzazione del principio di autodeterminazione dei popoli e quindi la prefigurazione di un analoga realizzazione per i popolo sardo. Emilio Lussu che è sempre stato parco di affermazioni indipendentiste, perché pur essendolo e prefigurando generalmente nel suo lessico l’obbiettivo dello Stato sardo Autonomo per motivi politici contingenti alla sua epoca di azione politica nel secondo dopoguerra, da federalista era impegnato in ciò che definiva separatismo ma sbagliando
clamorosamente, dato che questa sua posizione l’avrebbe allontanato dal cuore dei sardisti e lo portò dopo aver perso clamorosamente il Congresso di Cagliari all’abbandono del PSdAz per una scelta che si rivelò fallimentare da tutti i punti di vista che una analisi storico-politica seria dimostra ampiamente. Tuttavia, affrontando l’orrore delle leggi razziali innalza a gran voce, anche perché
Mussolini udisse, la bandiera della Repubblica sarda come luogo di rifugio e prosperità per gli ebrei che intanto pur ostacolati moltissimo dai britannici sceglievano di fuggire dall’Europa nazifascista e dall’ Unione sovietica stalinista e andare a salvarsi nella Palestina Mandataria.

Lo scritto di Lussu ha anche una parte profetica perché prevede la potenza militare del futuro Stato di Israele creata da un popolo considerato in passato come imbelle e inadatto alle armi.

Per concludere vorrei ricordare che i sardisti furono felicissimi della nascita dello Stato d’Israele e dal dopoguerra, in coincidenza anche con la nascita dell’Autonomia regionale sarda, furono sempre sionisti contrariamente all’area socialcomunista che cambiando repentinamente opinione su ordine di Stalin eseguito cinicamente e servilmente da Togliatti divenne, e lo è anche adesso malgrado qualche ipocrita affermazione diversa, contraria allo Stato d’Israele e supporto ideologico e pratico alla ventata di antisemitismo presente in Italia e alla propaganda antisemita/antisionista del terrorismo di Hamas e Iran.

 

Nel 2020, la Brigata Sassari ha assunto il comando del settore Ovest della missione Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano. La cerimonia di passaggio di consegne, svoltasi nella base di Shama, ha visto la Brigata Sassari subentrare ai Granatieri di Sardegna, sotto la supervisione del generale Stefano Del Col, capo missione e comandante di Unifil.

L’evento, a cui hanno partecipato l’ambasciatrice italiana in Libano e autorità locali, ha segnato l’inizio della seconda missione della Brigata Sassari in Libano, dopo il mandato del 2016. In un contesto politico, economico e sociale complesso, aggravato dall’emergenza sanitaria, la Brigata Sassari ha assunto la responsabilità di guidare un contingente di 3.800 “caschi blu” provenienti da 16 nazioni, di cui 1.000 italiani.

La missione di Unifil, basata sulla risoluzione 1701 dell’ONU, mira a monitorare la cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, sostenere il governo libanese nel controllo del territorio e dei confini, e assistere la popolazione civile, contribuendo alla stabilità dell’area.

Leggi la notizia completa su Sardegna Reporter

In un momento di tensione internazionale, la Lega Giovani Sardegna ha voluto manifestare la propria vicinanza alla comunità ebraica di Cagliari. Andrea Piras, coordinatore regionale del movimento, insieme ai giovani leghisti, ha incontrato i rappresentanti dell’Associazione Chenabura per esprimere solidarietà e condannare i recenti attacchi a Israele.

Durante l’incontro, è stato sottolineato il silenzio di molti governi e organizzazioni internazionali di fronte all’escalation di violenza, e ribadito il diritto di Israele all’esistenza. Inoltre, è stato avviato un dialogo con il presidente dell’Associazione, Mario Carboni, per instaurare un rapporto di collaborazione.

La Lega Giovani Sardegna ha ribadito il proprio sostegno a Israele e la necessità di una convivenza pacifica tra i popoli, soprattutto in un territorio segnato da conflitti passati.

Leggi la notizia completa su Sardegna Reporter

Nel marzo 2023, il cinema sardo ha varcato i confini nazionali, arrivando fino in Israele. Grazie all’iniziativa “Visioni Sarde”, una selezione di cortometraggi isolani è stata resa disponibile online sul canale YouTube dell’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, dal 29 marzo al 4 aprile.

L’evento, frutto della collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, la Fondazione Sardegna Film Commission, la Cineteca di Bologna e l’Associazione “Visioni da Ichnussa”, ha avuto l’obiettivo di promuovere il cinema sardo all’estero e di far conoscere la ricchezza culturale dell’isola.

Il pubblico israeliano ha potuto apprezzare una varietà di opere, tra cui: “Il Pasquino” di Alessandra Atzori e Milena Tipaldo, un’animazione sulla storia della rivista satirica; “Il volo di Aquilino” di Davide Melis, un dialogo poetico tra un anziano intellettuale e un fenicottero; “Margherita” di Alice Murgia, un racconto di formazione adolescenziale; “Di notte c’erano le stelle” di Naked Panda, un episodio di fantascienza distopica; “L’uomo del mercato” di Paola Cireddu, una storia di riscatto sociale; “Marina, Marina!” di Sergio Scavio, un’istantanea di un amore giovanile; “L’ultima Habanera” di Carlo Costantino Licheri, un flashback storico ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale; e “Un piano perfetto” di Roberto Achenza, una commedia sulla goffaggine di due aspiranti rapinatori.

Ogni cortometraggio è stato presentato con sottotitoli in inglese e un breve video introduttivo realizzato da Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, e dai registi stessi.

Leggi la notizia completa su Sardegna Reporter

Nel 2023, la Regione Sardegna, in qualità di autorità di gestione del programma europeo Interreg NEXT MED, ha lanciato il concorso fotografico “Trova il Mediterraneo nella tua città”. L’iniziativa, nata per celebrare la Giornata del Mediterraneo, ha invitato giovani fotografi di età compresa tra i 18 e i 30 anni a catturare l’essenza della cultura, del patrimonio e della storia del Mediterraneo nelle città dei 15 paesi partecipanti: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia e Turchia.

I partecipanti hanno inviato le loro fotografie entro il 10 novembre, seguendo le istruzioni fornite sul sito web del programma. Le immagini, votate dal pubblico, hanno celebrato la diversità e la ricchezza del Mediterraneo, rivelando le sfumature uniche che si manifestano in ogni città.

I vincitori del concorso hanno avuto l’opportunità di presentare le loro opere durante un evento Interreg NEXT MED, con spese di viaggio e alloggio incluse. Il concorso, parte della più grande iniziativa multilaterale finanziata dall’Unione Europea nello spazio mediterraneo, ha promosso la cooperazione e la valorizzazione del patrimonio culturale condiviso.

Leggi la notizia completa su Sardegna Reporter

Il 25 aprile 2023, la cittadina di Luras è stata teatro di un evento sportivo dal forte valore simbolico: il torneo di calcio “Selis Social Goal”. L’iniziativa, nata da un’idea di Enea Selis e sostenuta dal main sponsor Le Coq Sportif, ha portato in campo bambini provenienti da contesti difficili, uniti dalla passione per il calcio.

Oltre alle squadre locali, come il Cagliari femminile, hanno partecipato al torneo una rappresentativa mista di bambini israeliani e palestinesi, e una squadra di giovani atleti ucraini, rifugiati in Lussemburgo a causa della guerra. Un messaggio di pace e inclusione, che ha visto il calcio come linguaggio universale capace di superare barriere e pregiudizi.

Il torneo, che ha fatto da apripista al 26° Torneo mondiale “Manlio Selis”, si è svolto in un clima di festa e condivisione, con sfilate, partite e premiazioni. Un’occasione per i bambini di giocare spensierati e per gli adulti di riflettere sull’importanza della pace e della solidarietà.

Leggi la notizia completa su Sardegna Reporter