Sardegna e Levante: un’antica rotta commerciale svelata dagli studi israeliani
Nuove ricerche riscrivono la storia dei commerci tra la Sardegna e l'area levantina nell'Età del Bronzo

Nuove ricerche israeliane stanno riscrivendo la storia dei commerci tra la Sardegna e il Levante nell’Età del Bronzo, gettando luce su un’antica rotta commerciale che collegava queste due regioni.
Uno studio di Lipiński ha messo in discussione la tradizionale localizzazione della biblica Tarshish, suggerendo che si trovasse in Sardegna anziché nella penisola iberica. L’analisi di testi antichi, infatti, indica che Tarshish era un’isola situata all’estremo occidente, da cui proveniva l’argento che arrivava in Israele.
Un’altra ricerca, condotta da Christine M. Thompson e Sheldon Skaggs, ha analizzato reperti d’argento rinvenuti nel sud della Fenicia, scoprendo che la maggior parte di essi proveniva da miniere sarde. Questo risultato inaspettato ha portato gli studiosi a ipotizzare che i commerci fossero gestiti da qualcun altro, forse i Popoli del Mare, e in particolare gli Sherden/Sardi.
Un terzo studio sulla provenienza dei reperti di piombo nell’Est del Mediterraneo ha confermato queste conclusioni, rivelando che anche il piombo sardo circolava nei mercati del Levante già dalla Tarda Età del Bronzo. I reperti rinvenuti a Timna, Beth Sean e in diversi relitti testimoniano la presenza di piombo sardo in Medio Oriente, suggerendo che gli scambi fossero reciproci, con reperti di rame del Sinai trovati in Sardegna.
Questi studi israeliani stanno rivoluzionando la nostra comprensione dei commerci antichi, svelando un legame profondo e duraturo tra la Sardegna e il Levante.
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