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Martedì 18 marzo, l’associazione Chenàbura Sardos pro Israele invita il pubblico a una serata speciale dedicata al dialogo ebraico-cristiano, attraverso la proiezione del film “L’ultima estate – Ricordi di un’infanzia” di Pete Jones.

L’evento, curato da Alessandro Matta, Presidente del Memoriale sardo della Shoah, si terrà presso la sede dell’associazione in via Lamarmora 88, Cagliari, con inizio alle ore 19:30.

“L’ultima estate” è un film toccante ambientato nella Chicago del 1976, che racconta la storia di un’amicizia speciale tra due bambini provenienti da mondi apparentemente distanti. Uno è ebreo, l’altro cattolico, ma la loro amicizia supera le barriere della religione e della cultura, offrendo uno sguardo profondo sull’importanza del dialogo e della comprensione reciproca.

Il film, interpretato da un cast di grande talento, tra cui Aidan Quinn, Bonnie Hunt, Kevin Pollak e Brian Dennehy, è un inno all’amicizia, alla tolleranza e alla capacità di trovare punti di contatto tra fedi diverse.

La serata sarà un’occasione per riflettere sul dialogo ebraico-cristiano, un tema di grande attualità, attraverso la potenza del cinema. Alessandro Matta introdurrà la proiezione, offrendo spunti di riflessione e approfondimenti sul tema.

L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione via email all’indirizzo info@chenabura.it o tramite WhatsApp al numero 351 7829438.

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“Sorgente di Vita” è una finestra aperta sulla cultura ebraica, una rubrica quindicinale che offre al pubblico italiano uno sguardo approfondito sulle tradizioni, la storia e l’attualità del mondo ebraico.

Curata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), la trasmissione è un prezioso strumento per conoscere e approfondire la cultura ebraica, sia in Italia che nel mondo.

Ogni puntata affronta temi diversi, spaziando dalle festività religiose alle questioni di attualità, dalla storia dell’ebraismo ai personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura ebraica e non solo.

“Sorgente di Vita” è disponibile su RaiPlay, la piattaforma streaming della Rai, a questo link permettendo a tutti di accedere ai contenuti in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

Un’occasione imperdibile per scoprire la ricchezza e la diversità della cultura ebraica, per superare pregiudizi e stereotipi, e per costruire ponti di dialogo e comprensione.

Un’occasione imperdibile per immergersi nella storia dell’Italia del dopoguerra e dei profughi sopravvissuti alla Shoah: la proiezione del film “Il Grido della Terra” di Duilio Coletti, un’opera che racconta l’esodo verso la nascente Stato di Israele, anticipando di vent’anni il più celebre “Exodus” americano.

L’evento, arricchito dalla presenza di Alessandro Matta, Presidente del Memoriale sardo della Shoah, e dal collegamento via Zoom con lo studioso Luca Martera, offrirà un’occasione unica per approfondire non solo la pellicola, ma anche il contesto storico e le censure che l’hanno accompagnata.

Luca Martera, autore del libro di prossima pubblicazione “Usurai, Seduttori e Cospiratori: L’Antisemitismo nel Cinema Italiano prima della Shoah”, ci guiderà alla scoperta del passato del regista Duilio Coletti, un intellettuale che ha dovuto fare i conti con il fascismo e che ha poi intrapreso un percorso di redenzione.

Attraverso la sua analisi, esploreremo anche le censure che hanno colpito “Il Grido della Terra”, rivelando le persistenti tracce di antisemitismo nell’Italia del secondo dopoguerra.

18 febbraio, ore 19:30 presso la sede dell’associazione Chenàbura. Un appuntamento da non perdere per chi vuole conoscere un capitolo importante della nostra storia e riflettere sulle sfide del presente.

In tempi complessi, l’associazione Chenàbura propone una serata all’insegna della leggerezza e della risata, per scoprire un lato meno conosciuto della cultura israeliana: la commedia.

“Cagliari Israeli Comedy” è una rassegna di film israeliani comici, organizzata per offrire un momento di svago e di riflessione attraverso il potere dell’umorismo. Come afferma l’associazione, “crediamo ci siano due sistemi israeliani di autodifesa efficaci sul mercato: l’Iron-Dome e l’humor”.

L’evento si terrà presso la sede dell’associazione, in via Lamarmora 88, Cagliari, nelle seguenti date:

  • Venerdì 6 dicembre: ore 19:30
  • Sabato 7 dicembre: ore 18:00

A guidare le serate sarà la Prof.ssa Sarah Kaminski, docente di lingua e letteratura ebraica presso l’Università di Torino, traduttrice ed esperta di letteratura e cinema israeliano. In sua compagnia, verranno proiettate e commentate alcune commedie israeliane, offrendo al pubblico una chiave di lettura per comprendere meglio la società e la cultura di Israele.

Un’occasione per scoprire il potere dell’umorismo come strumento di resilienza e di espressione culturale.

Chi era Guido Segre? Un imprenditore visionario, un banchiere influente, un amico di Mussolini, eppure un nome quasi del tutto dimenticato. Un nuovo docufilm, “Guido Segre, una storia dimenticata”, diretto da Filippo Petrucci, riporta alla luce la straordinaria vicenda di quest’uomo, il cui contributo alla storia italiana è stato oscurato dalle leggi razziali del 1938.

Segre, di origini ebraiche, fu un protagonista della vita economica italiana nella prima metà del Novecento. La sua ascesa fu fulminea: divenne un alto dirigente della Fiat, acquisì importanti aziende e si distinse per la sua capacità di anticipare i tempi. Quando Mussolini, dopo le sanzioni internazionali all’Italia, decise di puntare sull’autosufficienza, Segre fu l’uomo chiave.

Fu lui a ideare e realizzare Carbonia e Arsia, due città minerarie nate dal nulla per sfruttare le risorse di carbone del Sulcis e dell’Istria. Eppure, il suo nome è stato cancellato dalla memoria di queste città, come se non fosse mai esistito.

Il docufilm di Petrucci ripercorre la vita di Segre, dalla nascita a Torino alla sua ascesa a Trieste, fino alla tragica caduta. Attraverso testimonianze, immagini d’archivio e riprese dei luoghi simbolo della sua opera, il regista ricostruisce la parabola di un uomo che fu prima celebrato e poi dimenticato.

La storia di Segre è una riflessione sul potere distruttivo delle leggi razziali, che non solo lo privarono dei suoi diritti, ma lo cancellarono dalla memoria collettiva. Il docufilm è un atto di giustizia, un modo per restituire a Guido Segre il posto che merita nella storia d’Italia.

Il 3 dicembre 2024, alle ore 18:00, la sede di Cagliari della Fondazione di Sardegna ospiterà la proiezione del documentario di Petrucci.

Leggi l’articolo completo su La Nuova Sardegna

Lunedì 7 ottobre 2024, l’associazione Chenàbura Sardos pro-Israele invita a una serata di riflessione e memoria presso la propria sede in Via Lamarmora 88, Cagliari. L’evento, gratuito e su prenotazione, avrà inizio alle ore 18:00 con i saluti del Presidente Mario Carboni.

A seguire, verrà proiettato il docufilm “#Nova – Yes studio 2024”, un’opera che racconta con realismo e pudore la tragica strage di Hamas al Nova Festival, attraverso i video delle vittime e dei carnefici.

La serata proseguirà con un collegamento in diretta da Tel Aviv con il giornalista e scrittore Micheal Sfaradi, e con la testimonianza del direttore Bruno Spinazzola, che ripercorrerà gli eventi del 7 ottobre attraverso immagini inedite e significative.

Dopo una discussione aperta, la serata si concluderà con la preghiera del Kaddish in memoria delle vittime.

Un’occasione per ricordare, riflettere e testimoniare la solidarietà verso le vittime di questa tragedia.

Nel marzo 2023, il cinema sardo ha varcato i confini nazionali, arrivando fino in Israele. Grazie all’iniziativa “Visioni Sarde”, una selezione di cortometraggi isolani è stata resa disponibile online sul canale YouTube dell’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, dal 29 marzo al 4 aprile.

L’evento, frutto della collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, la Fondazione Sardegna Film Commission, la Cineteca di Bologna e l’Associazione “Visioni da Ichnussa”, ha avuto l’obiettivo di promuovere il cinema sardo all’estero e di far conoscere la ricchezza culturale dell’isola.

Il pubblico israeliano ha potuto apprezzare una varietà di opere, tra cui: “Il Pasquino” di Alessandra Atzori e Milena Tipaldo, un’animazione sulla storia della rivista satirica; “Il volo di Aquilino” di Davide Melis, un dialogo poetico tra un anziano intellettuale e un fenicottero; “Margherita” di Alice Murgia, un racconto di formazione adolescenziale; “Di notte c’erano le stelle” di Naked Panda, un episodio di fantascienza distopica; “L’uomo del mercato” di Paola Cireddu, una storia di riscatto sociale; “Marina, Marina!” di Sergio Scavio, un’istantanea di un amore giovanile; “L’ultima Habanera” di Carlo Costantino Licheri, un flashback storico ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale; e “Un piano perfetto” di Roberto Achenza, una commedia sulla goffaggine di due aspiranti rapinatori.

Ogni cortometraggio è stato presentato con sottotitoli in inglese e un breve video introduttivo realizzato da Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, e dai registi stessi.

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