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Nel marzo del 2022, la Sardegna ha fatto tappa a Tel Aviv, partecipando con successo all’International Mediterranean Tourism Market (IMTM). Dopo aver promosso le sue bellezze a Parigi al Salone del Turismo, l’isola ha puntato sul mercato israeliano, un bacino turistico di grande interesse.

Uno stand di 100 mq, allestito con cura, ha ospitato operatori turistici sardi e momenti di promozione enogastronomica, attirando l’attenzione di numerosi visitatori e di importanti figure istituzionali.

L’assessore regionale Gianni Chessa ha sottolineato l’importanza del mercato israeliano, che prima della pandemia rappresentava un’importante fonte di introiti per l’Italia. Ha inoltre ribadito l’impegno della Regione a promuovere la Sardegna a livello internazionale, valorizzando le sue risorse naturali, culturali e gastronomiche.

La partecipazione all’IMTM si è rivelata un’occasione preziosa per presentare l’offerta turistica sarda a un pubblico internazionale e per rafforzare i legami con il mercato israeliano.

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Nel pomeriggio del 22 settembre 2013, mentre l’isola era in fermento per la visita di Papa Francesco a Cagliari, ad Alghero si svolse un evento di portata storica: la riapertura della Porta a Mare, un varco murato da quasi tre secoli. Questo evento segnò un momento di riconciliazione con il passato ebraico della città, riportando alla luce un pezzo di storia dimenticata.

La cerimonia, che vide la partecipazione dell’allora ambasciatore d’Israele in Italia, Naor Gilon, e del suo predecessore Gideon Meir, rappresentò il culmine della “Settimana della Juharia”, una serie di eventi dedicati alla riscoperta del quartiere ebraico di Alghero.

La Porta a Mare, un tunnel che collega il porto con la piazza della Juharia, era stata chiusa nel 1728 per motivi di difesa. La sua riapertura non solo restituì alla città un antico passaggio, ma riaprì anche un dialogo con la storia ebraica di Alghero, una delle comunità più importanti della Sardegna nel XIV secolo.

L’evento fu anche l’occasione per un convegno di studi sulla presenza ebraica ad Alghero, che approfondì la storia di questa comunità e il suo impatto sulla città. Alghero, infatti, fu un importante centro ebraico, con una comunità economicamente potente che lasciò un segno indelebile nella storia locale.

La riapertura della Porta a Mare rappresentò un momento di grande significato simbolico, un ponte tra passato e presente, un modo per onorare la memoria di una comunità che ha contribuito a plasmare la storia di Alghero.

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Il Percorso

Il percorso ha l’obiettivo di tracciare, attraverso il cammino dei partecipanti, i confini dell’antica judaria di Castello, raccontando la storia, la vita e i principali avvenimenti storici che hanno portato alla formazione e alla dissoluzione della comunità ebraica di Cagliari.

I PARTECIPANTI VENGONO ACCOMPAGNATI DA ROBERTA CARBONI, STORICA  DELL’ARTE E GUIDA TURISTICA

Tappe e principali argomenti trattati:

  • Piazza Aquilino Cannas(guardando dall’alto la Juderia)

Introduzione: Gli ebrei in Sardegna. Prime testimonianze cronologiche e dati storico-archeologici

  • Ex Caserma San Carlo(fronte ingresso con epigrafe)

L’equivoco storiografico del “Ghetto degli ebrei” e breve storia dei Dragoni.

  • Bastione Santa Croce

Gli ebrei a Cagliari tra Pisani e Aragonesi e la formazione dell’aljama cagliaritana.

Le politiche filo-giudaiche del Regno d’Aragona.

  • Torre dell’Elefante (scalette della chiesa di San Giuseppe)

Tra l’aljama e la judaria: l’organizzazione e la gestione catalana delle comunità giudaiche (il consiglio, il baiulo regio e il rabbino)

  • Via Cammino Nuovo(fronte ingresso della Regia Università)

L’espansione della Judaria verso il Bastione del Balice.

La vita degli ebrei nella Cagliari del XVI e XV secolo: mercati, macelli, forni, botteghe, osterie ecc.

  • Slargo via Corte d’Appello/via Stretta

L’aumento demografico e l’espansione della juharia minore verso il forte di San Pancrazio.

Le prime restrizioni e le accuse nei confronti degli ebrei

L’aumento delle tasse e le speculazioni della Corona a danno degli ebrei

  • Piazzetta Santa Croce(fronte chiesa Santa Croce)

Il ruolo sociale e l’importanza della Sinagoga

I re cattolici e il decreto di Granada: gli ebrei lasciano l’isola

  • Via Corte d’Appello(fronte chiesa di Santa Maria del Monte)

La distruzione materiale della sinagoga e la demonizzazione della cultura ebraica.

La persecuzione dei “conversos” da parte del Tribunale dell’Inquisizione Spagnola

La superstizione popolare: ebrei e streghe

L’eredità della cultura ebraica nella cultura e nella tradizione sarda

 

 

VISITE PROGRAMMATE per novembre e dicembre 2022

LUOGO E ORARIO DI INCONTRO
Piazza Aquilino Cannas, fronte Porta Cristina.

– Venerdì 11 Novembre ore 17.30
– Domenica 22 Novembre ore 10.00
– Domenica 29 Novembre ore 10.00
– Giovedì 10 Dicembre ore 16.30
– Domenica 13 Dicembre ore 10.00
– Giovedì 17 Dicembre ore 16.30