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Martedì 18 marzo, l’associazione Chenàbura Sardos pro Israele invita il pubblico a una serata speciale dedicata al dialogo ebraico-cristiano, attraverso la proiezione del film “L’ultima estate – Ricordi di un’infanzia” di Pete Jones.

L’evento, curato da Alessandro Matta, Presidente del Memoriale sardo della Shoah, si terrà presso la sede dell’associazione in via Lamarmora 88, Cagliari, con inizio alle ore 19:30.

“L’ultima estate” è un film toccante ambientato nella Chicago del 1976, che racconta la storia di un’amicizia speciale tra due bambini provenienti da mondi apparentemente distanti. Uno è ebreo, l’altro cattolico, ma la loro amicizia supera le barriere della religione e della cultura, offrendo uno sguardo profondo sull’importanza del dialogo e della comprensione reciproca.

Il film, interpretato da un cast di grande talento, tra cui Aidan Quinn, Bonnie Hunt, Kevin Pollak e Brian Dennehy, è un inno all’amicizia, alla tolleranza e alla capacità di trovare punti di contatto tra fedi diverse.

La serata sarà un’occasione per riflettere sul dialogo ebraico-cristiano, un tema di grande attualità, attraverso la potenza del cinema. Alessandro Matta introdurrà la proiezione, offrendo spunti di riflessione e approfondimenti sul tema.

L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione via email all’indirizzo info@chenabura.it o tramite WhatsApp al numero 351 7829438.

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Il 13 marzo, l’associazione Chenàbura Sardos pro Israele invita le famiglie a festeggiare Purim, una delle ricorrenze più gioiose del calendario ebraico. L’evento si terrà a partire dalle ore 18:00 presso il ristorante adiacente alla sede dell’associazione, in via Lamarmora 88, Cagliari.

Purim è una festa che celebra la salvezza del popolo ebraico dalla minaccia di Aman, un consigliere del re persiano Assuero. La tradizione prevede di travestirsi, di scambiarsi doni e di gustare cibi speciali.

Chenàbura ha organizzato una serata pensata per le famiglie, con un programma ricco di attività per grandi e piccini.

Sarà un’occasione per vivere insieme la gioia di Purim, per scoprire le tradizioni ebraiche e per trascorrere una serata speciale in compagnia.

Prosegue l’attività di Chenàbura e i suoi martedì culturali. L’11 marzo 2024, preparati a un viaggio affascinante nel cuore del Medio Oriente. Andrea Corsale, esperto di storia e cultura islamica, ti condurrà alla scoperta dell’Arabia Saudita, la terra santa dell’Islam.

La lezione inizierà con un’introduzione geo-storica alla Penisola arabica, per poi proseguire lungo l’antica via dell’incenso, un percorso ricco di storia e tradizioni. Esploreremo insieme siti archeologici di inestimabile valore, oasi rigogliose, fortezze imponenti e moschee maestose.

Ma non solo storia antica: scopriremo anche le città modernissime e le meraviglie naturali che caratterizzano l’Arabia Saudita di oggi, un Paese in piena trasformazione e protagonista del complesso scenario geopolitico mediorientale.

Un’occasione unica per conoscere da vicino la terra dove è nato l’Islam, per comprendere meglio la cultura e le tradizioni di un popolo che ha plasmato la storia del mondo.


L’associazione Chenàbura Sardos pro Israele invita il pubblico a una serata di approfondimento culturale dedicata al Libro di Ruth, un testo di grande significato nell’ebraismo. L’evento, che si terrà martedì 4 marzo alle ore 19:30 presso la sede dell’associazione in via Lamarmora 88, Cagliari, vedrà la partecipazione di Sergio Caschili, esperto di cultura ebraica.

Il Libro di Ruth è un racconto che celebra le qualità dello spirito esaltate dall’etica ebraica, come la gentilezza, la lealtà e la compassione. Durante la serata, Sergio Caschili analizzerà questi temi, offrendo una lettura approfondita del testo e mettendo in luce la sua rilevanza nel contesto della tradizione ebraica.

L’incontro sarà anche un’occasione per introdurre la festa di Shavuot e la conta dell’Omer, due momenti importanti del calendario ebraico, che saranno celebrati nelle settimane successive. Sergio Caschili spiegherà il significato di queste festività e il loro legame con il Libro di Ruth.

La serata è aperta a tutti coloro che desiderano approfondire la propria conoscenza della cultura ebraica e riflettere sui valori universali che essa promuove.

L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione via email all’indirizzo info@chenabura.it o tramite WhatsApp al numero 351 7829438.

Il Libro di Ruth: Un’Esplorazione dell’Etica Ebraica con Sergio Caschili

Un’occasione imperdibile per immergersi nella storia dell’Italia del dopoguerra e dei profughi sopravvissuti alla Shoah: la proiezione del film “Il Grido della Terra” di Duilio Coletti, un’opera che racconta l’esodo verso la nascente Stato di Israele, anticipando di vent’anni il più celebre “Exodus” americano.

L’evento, arricchito dalla presenza di Alessandro Matta, Presidente del Memoriale sardo della Shoah, e dal collegamento via Zoom con lo studioso Luca Martera, offrirà un’occasione unica per approfondire non solo la pellicola, ma anche il contesto storico e le censure che l’hanno accompagnata.

Luca Martera, autore del libro di prossima pubblicazione “Usurai, Seduttori e Cospiratori: L’Antisemitismo nel Cinema Italiano prima della Shoah”, ci guiderà alla scoperta del passato del regista Duilio Coletti, un intellettuale che ha dovuto fare i conti con il fascismo e che ha poi intrapreso un percorso di redenzione.

Attraverso la sua analisi, esploreremo anche le censure che hanno colpito “Il Grido della Terra”, rivelando le persistenti tracce di antisemitismo nell’Italia del secondo dopoguerra.

18 febbraio, ore 19:30 presso la sede dell’associazione Chenàbura. Un appuntamento da non perdere per chi vuole conoscere un capitolo importante della nostra storia e riflettere sulle sfide del presente.

Martedì 11 febbraio, l’associazione Chenàbura Sardos pro Israele invita il pubblico a una serata di suspense e intrighi con la presentazione del romanzo “Mossad – Il Cercapersone” (The Pager) di Michael Sfaradi.

L’evento, che si terrà alle ore 19:30 presso la sede dell’associazione in via Lamarmora 88, Cagliari, vedrà la partecipazione speciale dell’autore, Michael Sfaradi, in collegamento remoto direttamente da Tel Aviv. A presentare l’incontro sarà Bruno Spinazzola, che introdurrà il pubblico al mondo avvincente del romanzo.

“Mossad – Il Cercapersone” è un thriller che immerge il lettore nei meandri dello spionaggio israeliano, svelando segreti e dinamiche complesse. Michael Sfaradi, con la sua esperienza e conoscenza del contesto mediorientale, offre un ritratto realistico e avvincente del mondo dell’intelligence.

La serata sarà un’occasione per:

  • Incontrare l’autore: Michael Sfaradi condividerà con il pubblico aneddoti e curiosità sul suo romanzo, rispondendo alle domande e svelando i retroscena della sua scrittura.
  • Esplorare il mondo del Mossad: il romanzo offre uno sguardo approfondito sulle attività e le sfide dell’agenzia di intelligence israeliana, un tema di grande attualità.
  • Riflettere sul contesto geopolitico: la presentazione del libro sarà un’opportunità per approfondire la conoscenza del Medio Oriente e delle sue dinamiche complesse.

L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione via email all’indirizzo info@chenabura.it o tramite WhatsApp al numero 351 7829438.


Per celebrare il Giorno della Memoria del 2025 l’associazione Chenàbura sardos pro Israele ha scelto di ricordare i “Giusti tra le Nazioni” sardi attraverso il dialogo interreligioso. E lo ha fatto all’interno dello spazio all’aperto della Fondazione Siotto che ospita le targhe dedicate ai Giusti sardi, volute dalla stessa associazione in collaborazione con la Fondazione.
Una cerimonia dedicata al significato dell’ essere uomini e donne “sovversive”, di coloro cioè che a rischio della propria vita e contro il pensiero dominante scelgono di salvare vite umane.

Coloro che lo hanno fatto in passato si ricordano come “Giusti”. Chi erano I giusti di ieri e chi sono quelli di oggi? Nel corso della cerimonia ne hanno parlato i rappresentanti di quattro confessioni religiose: Pino Siddi Diacono e responsabile del dialogo interreligioso della Chiesa Cattolica; Marco Piroddi Pastore della comunità cristiana “Cieli Aperti”, che ha sede a Quartu S. Elena; di Gian Paolo Soddu presidente dell’assemblea Spirituale Locale dei Baha’i di Cagliari; di Haim Fabrizio Cipriani, Rabbino delle comunità progressiste di Milano e Roma, ma anche in Francia a Tolosa, Montpellier e Marsiglia. In Italia è il fondatore e l’anima di Etz Haim.

La cerimonia si è svolta davanti ad alcune autorità cittadine: il Prefetto di Cagliari Giuseppe Castaldo, la Questore Rossana Lavezzaro, il presidente della fondazione Siotto Aldo Accardo.

Durante il suo intervento il rabbino Haim Fabrizio Cipriani ha rimarcano l’esigenza di lottare contro l’antisemitismo di oggi: “perché l’olocausto – ha spiegato – non è nato dal nulla, ma da un clima di generale dispregio del popolo ebraico che si è formato nei secoli e che ancora oggi vive ed è quello che impedisce ad un ebreo di camminare per strada portando liberamente i simboli della sua cultura”.

E’ arrivato alle stampe uno studio inedito e su basi giuridiche del contratto che rivela le regole di vita familiare e di coppia
nelle comunità ebraiche. Una ricerca su un contratto che ha radici antichissime, come scrive Daniele Zaccheddu giurista e socio di Chenàbura, che grazie all’associazione è stata potuta editare attraverso la casa editrice Giuntina, conosciuta per la sua selettività nelle opere da pubblicare.
Un libro che permette di scoprire la modernità di una cultura che prevedeva la possibilità di divorzio e di divisione dei beni
in base a quanto stabilito nel contratto stipulato dalle parti. Un’opera di estrema modernità che ci fa comprendere anche il modo di vivere della comunità ebraica.
Il libro è stato presentato il 29 dicembre scorso nella sede dell’associazione Chenàbura di Cagliari ed è attualmente in vendita su Amazon.

L’associazione Chenàbura, organizzatrice del convegno “L’antisemitismo oggi”, ha reso disponibile i video degli interventi tenuti durante la conferenza mirata a fare il punto sulle nuove forme di antisemitismo emerse a seguito del conflitto tra Israele e Hamas.
I dettagli dell’evento sono consultabili in questo nostro articolo.

In tempi complessi, l’associazione Chenàbura propone una serata all’insegna della leggerezza e della risata, per scoprire un lato meno conosciuto della cultura israeliana: la commedia.

“Cagliari Israeli Comedy” è una rassegna di film israeliani comici, organizzata per offrire un momento di svago e di riflessione attraverso il potere dell’umorismo. Come afferma l’associazione, “crediamo ci siano due sistemi israeliani di autodifesa efficaci sul mercato: l’Iron-Dome e l’humor”.

L’evento si terrà presso la sede dell’associazione, in via Lamarmora 88, Cagliari, nelle seguenti date:

  • Venerdì 6 dicembre: ore 19:30
  • Sabato 7 dicembre: ore 18:00

A guidare le serate sarà la Prof.ssa Sarah Kaminski, docente di lingua e letteratura ebraica presso l’Università di Torino, traduttrice ed esperta di letteratura e cinema israeliano. In sua compagnia, verranno proiettate e commentate alcune commedie israeliane, offrendo al pubblico una chiave di lettura per comprendere meglio la società e la cultura di Israele.

Un’occasione per scoprire il potere dell’umorismo come strumento di resilienza e di espressione culturale.

Sapevi che la Sardegna ha un cuore ebraico? Dopo secoli di silenzio, la storia sta per essere riscritta. L’associazione Chenàbura lancia una campagna di raccolta fondi per realizzare un sogno: un Centro di Cultura Ebraica nel cuore di Cagliari, nel quartiere storico di Castello.

Immagina un luogo dove la memoria incontra il futuro, dove le antiche tradizioni si fondono con la modernità. Un luogo di incontro, di studio, di preghiera, aperto a tutti coloro che vogliono scoprire le radici ebraiche della Sardegna.

Con il tuo aiuto, potremo:

  • Creare una biblioteca e un archivio di documenti storici.
  • Organizzare eventi culturali, mostre e proiezioni cinematografiche.
  • Promuovere la conoscenza della cultura ebraica nelle scuole e nelle università.
  • Sostenere la rinascita di una comunità ebraica a Cagliari.
  • Combattere l’antisemitismo e costruire ponti di dialogo.

Il nostro programma per il 2024/2025 è ricco di iniziative: dalla Giornata della Memoria al Festival del Cinema del Mediterraneo orientale, dai tour guidati nelle antiche Giuderie alle celebrazioni delle festività ebraiche.

Ma non ci fermiamo qui! Vogliamo creare una Camera di Commercio Sardegna-Israele, organizzare corsi di ebraico, gemellaggi tra comuni e istituti di ricerca, e molto altro ancora.

Il tuo contributo è fondamentale per realizzare questo progetto ambizioso. Insieme, possiamo far rivivere la memoria di una comunità millenaria e costruire un futuro di dialogo e comprensione.

Unisciti a noi in questa avventura! Ogni donazione, grande o piccola, è un passo verso la realizzazione del nostro sogno.

Più informazioni su Buonacausa.org

Due mesi di incontri iniziati il 12 novembre del 2024 per raccontare a tutto tondo la cultura e la storia del popolo ebraico, con interventi di docenti universitari, studiosi di testi antichi, giuristi.
Un ricco calendario con uno spazio dedicato al cinema, ad una mostra in ricordo degli ottanta anni della deportazione degli ebrei di Rodi e al sardo Girolamo Sotgiu, alle celebrazioni del calendario festivo.
Ogni martedì un appuntamento con la cultura che ha permesso ai tanti appassionati di entrare nel profondo di costumi e usanze del popolo ebraico, con l’obiettivo di aiutare i partecipanti a contribuire alla lotta all’antisemitismo.
Una storia quella del popolo ebraico caratterizzata da continue persecuzioni, un capro espiatorio buono per tutti i periodi storici nei quali le crisi economiche unite a quelle dei valori hanno portato alla caccia di un nemico comune, cui attribuire i mali che affliggevano la società. Lotta all’antisemitismo, ma anche ricerca dei valori giudaico cristiani che accomunano gli europei e del grande contributo che questi hanno dato al progresso e alla civilizzazione, questi gli obiettivi della stagione culturale di Chenàbura.
Nell’immagine sotto la foto scattata durante una lezione tenuta dalla docente universitaria Nicoletta Bazzano “Gli ebrei in Europa: dalla peste nera al Rinascimento”.

 

Lunedì 7 ottobre 2024, l’associazione Chenàbura Sardos pro-Israele invita a una serata di riflessione e memoria presso la propria sede in Via Lamarmora 88, Cagliari. L’evento, gratuito e su prenotazione, avrà inizio alle ore 18:00 con i saluti del Presidente Mario Carboni.

A seguire, verrà proiettato il docufilm “#Nova – Yes studio 2024”, un’opera che racconta con realismo e pudore la tragica strage di Hamas al Nova Festival, attraverso i video delle vittime e dei carnefici.

La serata proseguirà con un collegamento in diretta da Tel Aviv con il giornalista e scrittore Micheal Sfaradi, e con la testimonianza del direttore Bruno Spinazzola, che ripercorrerà gli eventi del 7 ottobre attraverso immagini inedite e significative.

Dopo una discussione aperta, la serata si concluderà con la preghiera del Kaddish in memoria delle vittime.

Un’occasione per ricordare, riflettere e testimoniare la solidarietà verso le vittime di questa tragedia.

Nel settembre del 2024 una delegazione dell’associazione Chenàbura si è recata in Israele per realizzare un documentario sul 7 ottobre e racconta:
“Un colpo al cuore. Visitare il Kibbutz Be’eri è stata un’esperienza dolorosa, chi non vede con i propri occhi ciò di cui sono stati capaci i terroristi di Hamas non può rendersi conto della gravità, dell’inumanità, del sadismo di quell’aggressione. 101 le persone uccise, alcune bruciate vive, bambini e donne, anziani e anziane. E da questo posto pacifico e pacifista sono stati prelevati 32 ostaggi portati poi a Gaza. Natasha, la nostra guida, è di origini Sud Africane. E’ venuta qui per una scelta di vita tanti anni fa. Amava il sistema di condivisione – qui nulla è privato- case tutte uguali, qualcuna un po’ più grande per chi ha famiglia numerosa, la scuola per i bambini, il centro di socializzazione, la mensa dove si mangia insieme. Una comunità agricola che coltiva la terra circostante e tanti erano i palestinesi che lavoravano al suo interno, cordiali i rapporti con i residenti con i quali dividevano le fatiche di una vita dedita all’agricoltura.
Una speranza di pace spazzata via il 7 ottobre. Negli occhi di Natasha tutta la disperazione e la desolazione di aver perso soprattutto la speranza di un’umanità gentile e capace di superare le diversità. Abbiamo visto case bruciate, i buchi nei muri delle mitragliatrici, le tracce di sangue ancora visibili nei mobili o dietro qualche angolo della casa riparo inutile nella maggior parte dei casi. E le tante foto di bambini innocenti, massacrati per il solo fatto di essere ebrei”.

Il 15 settembre 2024 si è celebrata anche a Cagliari la Giornata Europea della Cultura Ebraica. “La famiglia ebraica europea tra valori tradizionali e adattamento alle esigenze della vita moderna” è stato il tema dell’anno che Chenàbura ha sviluppato attraverso una serie di eventi svolti nell’arco della giornata presso il MUCE.

All’interno della sede del Piccolo Museo sono stati proiettati per l’intera mattinata filmati dedicati alla vita familiare ebraica sia di quella nucleare che comunitaria, come quella dei Kibbutz. È stato inoltre approntato il tavolo delle cerimonie per poter far comprendere al pubblico uno dei riti più sentiti nella cultura ebraica, lo Shabbat, ovvero la cena del venerdì che precede la giornata di riposo del sabato.

Il programma ha incluso la visita guidata dall’esperta in storia dell’arte, Roberta Carboni, tra le vie e i luoghi dove visse la comunità ebraica cagliaritana fino al 1492, prima che l’Editto di Granada la costringesse alla fuga dall’isola.

Il pomeriggio è stato poi dedicato alle relazioni: il dottor Bruno Spinazzola ha parlato della famiglia Kibbutz; il dottor Daniele Zaccheddu delle regole giuridiche che disciplinano il matrimonio ebraico, base per la nascita della famiglia; il professor Gianluca Scroccu dell’ Università degli studi di Cagliari ha trattato invece la storia delle famiglie ebraiche devastate dalle persecuzioni; il professor Andrea Corsale, anche lui docente all’Università degli studi di Cagliari, ha continuato soffermandosi su un fatto storico raccontato nel libro “I diario di Eva Heyman”. A chiudere la serata, la dottoressa Alessandra Addari che ha riportato la discussione nella realtà attuale e sull’antisemitismo diffuso.

In un momento di tensione internazionale, la Lega Giovani Sardegna ha voluto manifestare la propria vicinanza alla comunità ebraica di Cagliari. Andrea Piras, coordinatore regionale del movimento, insieme ai giovani leghisti, ha incontrato i rappresentanti dell’Associazione Chenabura per esprimere solidarietà e condannare i recenti attacchi a Israele.

Durante l’incontro, è stato sottolineato il silenzio di molti governi e organizzazioni internazionali di fronte all’escalation di violenza, e ribadito il diritto di Israele all’esistenza. Inoltre, è stato avviato un dialogo con il presidente dell’Associazione, Mario Carboni, per instaurare un rapporto di collaborazione.

La Lega Giovani Sardegna ha ribadito il proprio sostegno a Israele e la necessità di una convivenza pacifica tra i popoli, soprattutto in un territorio segnato da conflitti passati.

Leggi la notizia completa su Sardegna Reporter

Il capolavoro di George Orwell e la sua Neolingua torna a risuonare con forza nel nostro presente. L’associazione Chenàbura Sardos pro Israele ha intrapreso un’iniziativa di grande rilevanza culturale, traducendo estratti del celebre romanzo in diverse lingue: l’inglese originale, l’italiano, l’ucraino e il sardo.

L’obiettivo è quello di stimolare una riflessione critica sul linguaggio, uno strumento che può essere manipolato per controllare il pensiero e la percezione della realtà. Orwell immaginava un mondo distopico in cui una dittatura onnipotente imponeva una lingua artificiale, la Neolingua, per limitare la capacità di espressione e di pensiero dei cittadini.

Ma la Neolingua non è solo una finzione letteraria. Essa rappresenta un monito contro l’uso distorto del linguaggio, una pratica che ritroviamo nei regimi totalitari, nella propaganda politica e, sempre più spesso, nei media contemporanei.

L’iniziativa di Chenàbura vuole sensibilizzare il pubblico sui pericoli di un linguaggio manipolatorio, che può alterare la verità, diffondere disinformazione e incitare all’odio. Le traduzioni in diverse lingue, tra cui l’ucraino, assumono un significato particolare nel contesto attuale, segnato da conflitti e tensioni internazionali.

La scelta di includere il sardo, una lingua minoritaria, sottolinea l’importanza di preservare la diversità linguistica e culturale, un baluardo contro l’omologazione e il pensiero unico.

L’associazione Chenàbura invita tutti a riscoprire Orwell e a riflettere sul potere delle parole, per difendere la libertà di pensiero e di espressione in un mondo sempre più complesso e interconnesso.

Il 3 aprile 2024 il Piccolo Museo ha organizzato una serata di riflessione sull’antisemitismo contemporaneo con la partecipazione di Fabrizio Cipriani, rabbino, musicista ed esperto di cultura ebraica. Cipriani, che è stato anche soggetto ad azioni antisemite a Genova e a Nizza, dove ha abitato, solo perché portava la sua kippah, ha analizzato la storia dell’antisemitismo partendo dai primi episodi storici risalenti al periodo dell’occupazione romana dei territori israeliti.

“Oggi – ha detto – si assiste ad una nuova ondata di antisemitismo che occorre combattere senza lasciarsi intimorire. Sono tornati a galla vecchi pregiudizi e beceri stereotipi che l’Europa dovrebbe avere la capacità di riconoscere”. Cipriani ha esortato dunque la piccola comunità sarda e i simpatizzanti del popolo ebraico a non avere paura e a rispondere con coraggio agli attacchi.

È possibile recuperare l’intervento del rabbino nel video qui sottostante.

 

Ti sei mai chiesto perché certi piatti sardi abbiano un sapore così…antico? La risposta potrebbe affondare le radici in una storia dimenticata, fatta di incontri, migrazioni e tradizioni nascoste. Un recente studio ha riportato alla luce l’influenza della cultura ebraica sulla gastronomia sarda, svelando come ricette secolari nascondano segreti e simbolismi legati a un popolo che ha lasciato un’impronta indelebile sull’isola.

L’articolo di Cagliari Pad ci guida alla scoperta di piatti come la “burrida” cagliaritana e il “pane purile“, testimonianze viventi di un incontro tra culture avvenuto secoli fa. A causa dell’editto di Granada, molti ebrei furono costretti a scegliere se lasciare la Sardegna o convertirsi al cristianesimo. Tanti tra i rimasti sull’isola continuarono però a tramandare le loro tradizioni culinarie in segreto, mescolandole con quelle locali.

L’associazione Chenàbura ha condotto una ricerca approfondita, svelando i segreti di queste pietanze e ricostruendo la storia di una comunità che ha lasciato un’impronta indelebile sull’isola. Un tour guidato nella “giuderia” di Cagliari ci permette di immergerci in questa storia, di immaginare la vita di queste persone e di assaporare i sapori di un passato ritrovato.

Questa ricerca è un invito a riscoprire le nostre radici e a riflettere su come il cibo possa essere un ponte tra culture e generazioni. Un’occasione per celebrare la diversità culturale e l’importanza della memoria storica, e per riscoprire il valore di tradizioni che rischiavano di essere dimenticate.

Leggi l’articolo completo su Cagliaripad.it

Il 27 gennaio 2024, il Piccolo Museo di Cultura Ebraica di Cagliari ha ospitato la presentazione del libro di Alessandro Matta, “Gli ebrei della Sardegna durante le leggi antiebraiche e la Shoah”. Un’opera importante, che ricostruisce un capitolo doloroso della storia sarda, dalle leggi razziali del 1938 alla Shoah.

Il libro, edito da La Giuntina e frutto di una lunga ricerca, si interroga su cosa accadde alle poche famiglie ebree presenti in Sardegna durante quegli anni bui. Come reagirono i sardi? Quale fu il ruolo delle autorità? E come gli ebrei sopravvissuti contribuirono alla ricostruzione del dopoguerra?

Attraverso documenti d’archivio, testimonianze e storie di vita, Alessandro Matta ci restituisce un quadro vivido e commovente di un’epoca che non deve essere dimenticata. Un libro che è un monito contro l’odio e l’intolleranza, e un tributo alla memoria di chi ha sofferto.

Leggi la notizia completa su Museoebraico.cagliari

Il mondo dopo il 7 Ottobre 2023 è cambiato, ma c’è una cosa che non è mutata é l’antisemitismo nel mondo.

Ogni episodio che mette in luce l’esistenza degli ebrei nel mondo o che coinvolge lo Stato di Israele suscita paradossalmente un incremento di espressioni, di insulti e di atti antisemiti.

Già il termine “antisemitismo” é tributario di una visione razziale che crea confusione e non rende conto di tutti gli odii anti-ebraici di oggi: l’antigiudaismo che è di matrice religiosa (concilio di Nicea, 325 e.v,) l’antisemitismo che ne é derivato di stampo politico-culturale e l’antisionismo nato dalla creazione dello Stato di Israele si accumulano, si intrecciano e si espandono nella nostra società e nei social media.

Per contrastare la “tentazione” antisemita, l’Associazione Chenàbura organizza un Convegno mirato a fare il punto sulle nuove forme di antisemitismo emerse a seguito del conflitto tra Israele e Hamas.

Nel corso del convegno “L’antisemitismo oggi” specialisti e studiosi cercheranno di rispondere alle domande più difficili : come si evolve e come si contrasta l’antisemitismo su internet e nei social media?. Quale relazione c’è tra antisemitismo e antisionismo?

E, ancora, l’antisemitismo é un razzismo come un altro? Quali sono le sue caratteristiche e particolarità?

Ai suddetti quesiti e a molti altri risponderanno i nostri relatori  partendo dalla metafora del canarino:

“L’antisemitismo è il canarino nella miniera, il barometro della salute della nostra repubblica” 

Nelle miniere, si portavano dei Canarini che avvertivano la presenza del gas esplosivo (grisù) prima dei minatori, segnalando loro il pericolo.

La nostra Repubblica deve ri-affermare l’essenziale : i valori sui quali è fondata, i principi di tolleranza e libertà, grazie ai quali tutti in Italia possono vivere in Pace, qualunque sia la loro origine e il loro credo.

L’antisemitismo Oggi”
Conoscere l’antisemitismo per contrastare la “tentazione” antisemita

 

Data e ora dell’evento: 13 Dicembre – ore 15:00
Luogo dell’evento: T.Hotel – Cagliari

Organizzatore: Associazione Chenàbura Sardos Pro-Israele

Presidente: Mario Carboni

Direttore dell’evento:  Bruno Spinazzola (cell. 335 6806182)

Patrocinio:

  • UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
  • Comunità Ebraica di Roma
  • MUCE – Il piccolo museo di cultura Ebraica – Cagliari
  • Federazione Italia-Israele
  • Ambasciata di Israele
  • Istituto Cattaneo
  • Associazione memorial Sardo della Shoa
  • Giuntina editore
  • Momentum.srl
  • Comune di Quartu Sant’Elena
  • Regione Auronoma della Sardegna
  • Comune di Cagliari

Streaming:

  • Youtube
  • Facebook

Programma

Ore 15.00  – Accettazione e inizio streaming

 

Ore 15.15 – Interventi

Mario Carboni – Presidente dell’associazione Chenàbura Sardos Pro-Israele

Giorgio Angius – Vice Sindaco di Cagliari

Christian Solinas – Presidente della Regione Autonoma della Sardegna

Giulio Disegni – Presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane – UCEI

Alon Bar – Ambasciatore d’Israele in Italia (online)

 

Introduzione

Dialogo tra Bruno Spinazzola Direttore scientifico del convegno “L’Antisemitismo Oggi” e Fiamma Nirenstein  Giornalista de il Giornale e Senior Fellow – Jerusalem Center for Public Affairs

 

Ore 16:00 – Panel – L’antisemitismo in Italia

Coordina Bruno Spinazzola Chenàbura

Ruth Dureghello  – Attualità dell’antisemitismo
già presidente della Comunità Ebraica di Roma

Carlo Santoro – Segretario del Prefetto per la lotta contro l’antisemitismo

Milena Santerini – L’antisemitismo e le sue metaformosi  (online)
Vicepresidente Memoriale della Shoa – Milano
Ordinaria di pedagogia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Già coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri
Autore del libro “L’antisemitismo e le sue metaformosi” 2023 Giuntina

 

Ore 16:40  – Panel –  Sviluppo dell’antisemitismo

Coordina Ignazio Artizzu  Capo redattore RAI Sardegna

Prof. Asher D. Colombo – Presentazione della ricerca “Studenti universitari, ebrei e Israele prima e dopo il 7/10/2023  (Pubblicata il 20 Novembre 2023)
Presidente dell’Istituto Cattaneo,  Professore Università di Bologna

Prof. Ugo Volli – L’antisemitismo particolarità e differenze
Storico e editorialista, Università di Torino
Direttore del CIRCE dell’Università di Torino (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione)
Autore del libro “La Shoà e le sue radici, un percorso didattico” 2023 Marcianum

 Alex Zarfati – L’antisemitismo nei social media e negli algoritmi
Presidente di “Progetto Dreyfus” www.progettodreyfus.com
Consegilere UCEI

 

Ore 17:00 –  Coffee BREAK

Ore 18:00 – Panel – L’antisemitismo, espressione e vissuto nel medio oriente

Coordina Alessandra Addari Giornalista

Alessandro Matta – L’antisemitismo nei media mediorientali
Presidente dell’associazione Memoriale Sardo della Shoa
Autore del libro “”Gli Ebrei della Sardegna durante le leggi antiebraiche e la Shoa” 2023 Giuntina

Marta Proietti Orzella – Attrice

Prof.essa Sarah Kaminski –  L’antisemitismo visto da Israele
Docente di lingua e di cultura israeliana, Università di Torino
Traduttrice di David Grossman, Amos Oz, Aharon Appelfeld, Shifra Horn

 

Ore 18:30 – Dibattito

 

Ore 19:00 – Cerimonia dell’accensione delle candele di Hanouckah

L’associazione Chenàbura in collaborazione con l’UCEI col patrocinio dell’AEPJ e della Regione Sardegna

Presenta

“La bellezza”
Settimana della Cultura Ebraica 2023
10 – 17 Settembre – Cagliari

Relazioni, letture, cinema, lingua di un popolo che ancora così poco conosciamo.

Le giornate si svolgeranno a Cagliari nella Sede dell’Associazione Chenàbura in via Alberto Lamarmora, 88.

Gli appuntamenti si svilupperanno nell’arco della settimana dal 10 al 17 Settembre con ospiti, proiezioni di film, presentazioni di relazioni, discussioni, tour guidati all’interno dell’antica Giuderia cagliaritana per permettere ad un pubblico sempre più vasto di conoscere la cultura e le vicende del popolo ebraico di oggi e di ieri.

Il tema dominante dell’anno 2023 è La bellezza declinata ebraicamente e le donne in Israele protagoniste del nuovo millennio.

La rassegna dei film israeliani è a cura di Alessandro Matta, coordinamento Bruno Spinazzola.

Alle attività collaboreranno i soci dell’Associazione Chenàbura.
Tutte le partecipazioni sono gratuite.

 

Sono gradite le prenotazioni non vocali via WhatsApp con nome e cognome e numero di richieste di partecipazione ad una o più giornate al numero 339 6928227 e via chenabura@gmail.com

Per i tour prenotare tramite telefono/sms/whatsapp al numero 348 5223897 o compilando il form PRENOTA IL TUO TOUR nel sito www.meandsardinia.it

PROGRAMMA

Tutti gli eventi si svolgeranno in presenza nella sede dell’Associazione Chenàbura: Via Alberto Lamarmora, 88 Cagliari, tranne il Venerdì 15 settembre nel Giardino dei giusti – Via dei Genovesi, 118

 

Domenica 10 settembre  

Giornata europea della cultura ebraica

19:00 – Conferenza D.ssa Gigliola Sacerdoti-Mariani

LA “BELLEZZA” DI UN LIBRO DI PREGHIERE – FORLI’, 1383

Conferenza di Gigliola Sacerdoti-Mariani Università di Firenze, sul tema della Bellezza nel messaggio ebraico, attraverso l’analisi di un libro di preghiere scritto in ebraico a Forli nel 1383 e decorati da straordinarie miniature

Discussione


Lunedì 11 settembre  

19:00 – Proiezione del film MEDUSE
Regia di Shira Geffen e Etgar Keret.

Batya una cameriera a Tel Aviv si prende cura di un bambino dal passato oscuro; Keren una novella sposa scappa dai festeggiamenti rompendosi una gamba; Joy una donna filippina ha lasciato il figlio al paese d’origine.

Dibattito

 

Martedì 12 settembre  

h 19:00 – Proiezione del film VIVIANE
Regia di Shlomi e Ronit Elkabet.

Da cinque anni Viviane Amsalem cerca invano di ottenere il divorzio dal marito Elisha davanti all’unica autorità che in Israele possa concederlo: il tribunale rabbinico.

Dibattito

 

Mercoledì 13 settembre  

h 19:00 – Conversazione con Sergio Caschili

Conversazione sul tema “ LA VIA EBRAICA ALLA FELICITA’ : Intendiamoci sulle parole”. A cura di Sergio Caschili esperto di cultura e tradizioni ebraiche

h 20:00 – Proiezione del film LIBERE DISSOBBEDIENTI INNAMORATE
Regia di Maysaloun Hamoud.

Ambientato in una Tel Aviv liberale ma anche patrialcale racconta la storia di tre arabe israeliane che diverse fra di loro condividono un appartamento, con una riflessione a cuore aperto sull’indipendenza femminile dovendo fare fronte comune contro le discriminazioni.

Dibattito

 

Giovedì 14 settembre  

h 17:30 – Tour guidato della Giuderia con inizio in Piazza Aquilino Cannas (Porta Cristina ).
Tour guidato della Giuderia a cura di Roberta Carboni con visita finale al MUCE – Piccolo Museo di Cultura Ebraica

h 19:00 – Conferenza di Edoardo Tabasso

Relazione: L’IRRESISTIBILE BELLEZZA DELLE SERIE ISRAELIANE a cura di Edoardo Tabasso sociologo e scrittore

Discussione

 

Venerdì 15 settembre

h 17:30 – Tour guidato della Giuderia con inizio in Piazza Aquilino Cannas (Porta Cristina)

Tour guidato della Giuderia a cura di Roberta Carboni con visita finale al Giardino dei Giusti di Sardegna nella Shoah.

h 18:30 – Giardino dei giusti – Via dei Genovesi, 118
Incontro “PERCHE’ IL GIARDINO DEI GIUSTI” e brevi biografie dei Giusti sardi a cura di Mario Carboni

h 19:00 – Conferenza “LA BELLEZZA DELL’ALTRUISMO A RISCHIO DELLA VITA” a cura di Alessandro Matta.

 

Domenica 17 settembre  

h 17:30 – Tour guidato della Giuderia con inizio in Piazza Aquilino Cannas (Porta Cristina).
Tour guidato della Giuderia a cura di Roberta Carboni con visita finale al MUCE – Piccolo Museo di Cultura Ebraica

h 19.00 – Conferenza Audiovisivo e relazione su “LA BELLA RINASCITA DELLA LINGUA EBRAICA” esempio per le lingue minoritarie e meno diffuse.
A cura di Diego Corràine studioso di politica linguistica ed editore

Discussione

 

 

 

La festa degli alberi non è una festa sacra, ma per la comunità ebraica è altrettanto importante. Nella sede dell’associazione Chenàbura di Cagliari, domenica 5 febbraio,  si è voluto ricordare il significato di questa ricorrenza nella quale si usa mangiare  frutta di ogni varietà sia fresca che secca disposta ordinatamente in un grande piatto, secondo un preciso ordine.

Tu Bi’Shvat ha un significato profondo, non solo perchè ricorda lontani progrom, ma anche quello più recente della Shoa.

Ha provato a spiegarlo in un articolo l’ex ambasciatore di Israele Dror Eydar ospite nell’isola e dell’associazione lo scorso giugno.

Festa degli alberi

Festa degli alberi

Secondo Dror Eydar la festa non è soltanto un ricordo di ciò che ha profetizzato Ezechiele in Babilonia (attuale Irak),  2500 anni fa, in mezzo ai  profughi e esiliati ebrei  dalla Giudea (era il 570 a.C.), ma anche un segno della grande impegno degli ebrei nei ocnfronti della natura.

Nel suo articolo l’ambasciatore richiama la  profezia della “Valle delle ossa Secche” e poi l’ altra profezia sempre di Ezechiele  che parla del “ Vento che porterà le ossa secche dalle tombe e le poserà in Israele piena di alberi da frutta”. È il ritorno degli ebrei dalle diaspore di Babilonia (Ciro il Persiano) e Herzl  nel 1900, dalla diaspora Europea dopo  2000 anni.
E qui entra l’inno di Umber “Hatikva” di pari età per scaldare i corpi e le ossa secche e bruciate nelle camere a gas e crematori di AUSCHWITZ per il secondo ritorno degli ebrei dopo la Shoà e il ritorno di Israele (Palestina – Terra Santa) alla “Terra promessa stillante latte e miele” ,  come si legge nella Bibbia orale del 1400 a.C.
Ricorda Dror Eydar: “da bambini andavamo a Tu’Bishvat in fila vestiti in Chaki o bianco – celeste con i vecchi del paese in testa e i maestri e le maestre con le zappe in mano e noi con le piantine (carrube o pini ) verso una collina di Zikhron cantando le canzoni di Tu Bi’svat per piantare nelle buche già  pronte,  con l’aiuto dei nonni,  e ricevere dall’austero direttore le buste  di carta con 2 carrube,  1 dattero e 2 fichi secchi, cantando di ritorno “Evenu Shalom Alechem”.
Questo succedeva prima dello Stato di Israele del 1947.
BIGI poi mandava i nuovi immigrati dai paesi arabi a piantare alberi in tutta Israele,  cosi sono nate le foreste della Galilea, quelle attorno a Jerusalem e nel Neghev che ogni volta faccio notare, con orgoglio, anno dopo anno alla “povera” Donata le piccole piantagioni nei wadi.
Era il KKL il fondo mondiale ebraico che pensava di coprire la Palestina, poi Israele di verde.
I Turchi nel secoli pensavano solo di abbatterli gli albeeri per fare carbone, e gli arabi con le capre nere a distruggere ogni macchia mediterranea.
Mark Twain nel 1867 visitando la Palestina l’ha descritta “la più desolata dei Paesi del mondo e senza speranza”. Questo era vero prima dell’arrivo dei pionieri ebrei dall’Est Europa, nel 1880, e la prima cosa che hanno fatto fu piantare alberi.
I villaggi ebrei sono immersi nel verde, quelli arabi senza giardini e piante, salvo i loro orti. Mentalità radicata. Così sono.
Nei disordini arabi in Palestina sotto gli Inglesi nel 1936 -1939 gli arabi hanno bruciato tutte le foreste di KKL in Galilea.
Oggi, forse c’è ancora qualche villaggio ebraico che ancora fa quanto ho descritto, ma certamente non nelle città o villaggi religiosi – “Il cattivo dirà: troppa fatica”  (meglio stare nel HEDER a leggere la Bibbia o Talmud).

Il Giardino dei Giusti tra le Nazioni di Sardegna si trova all’interno del Palazzo Siotto di Cagliari in via Genovesi , una antica e signorile dimora divenuta oggi  sede di una Fondazione, al cui interno trova spazio un centro culturale per convegni e spettacoli.

La posa in opera è stata voluta fortemente da Mario Carboni, presidente dell’Associazione culturale Chenàbura, attiva nel territorio da più di 10 anni con l’intento di  valorizzare la storia della comunità ebreaica  in Sardegna e nel contempo costruire legami di amicizia con Israele.

Una cerimonia molto sentita in città perchè organizzata il giorno precedente il 27 gennaio, considerato ormai universalmente il “giorno della memoria” in ricordo del  genocidio del popolo ebreo durante il nazismo.

Nel Giardino dei Giusti sardi ( in analogia col Giardino dei Giusti di Palermo ) sono state poste sette semplici targhe artistiche in ceramica smaltata realizzate su commessa dell’Associazione Chenàbura da Fabio Frau, artista che opera in Castello, quartiere storico del capoluogo, con il nome, luogo di nascita e morte dei Giusti.

Ai cinque Giusti sardi generalmente noti e certificati dallo Yad Vascem si sono aggiunti recentemente a seguito della  ricerca di Chenàbura altri due e quindi sono ad oggi sette coloro che sono ricordati nel Giardino dei Giusti fra le Nazioni di Cagliari.

Altre due targhe sono dedicate rispettivamente al ricordo del Pordajmos , il genocidio dei Rom e dei Sinti e del Metz Yeghern il genocidio degli Armeni, internazionalmente assimilati alla Shoah.

Una targa è dedicata ai Giusti fra le Nazioni ignoti.

Durante la cerimonia le autorità presenti hanno ricordato l’importanza della memoria soprattutto in un momento nel quale l’antisemitismo non sembra ancora sconfitto e l’Europa è attraversata da una guerra terribile.

Toccante il momento in cui uno dei soci di Chenàbura, Yakov Alevi ha intonato I canti cerimoniali ebraici in ricordo della Shoa con al suo fianco l’Arcivescovo di Cagliari,  Monsignor Giuseppe Baturi che di seguito a dedicato una preghiera cristiana ai Giusti tra le Nazioni di Sardegna e benedetto i presenti.

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Presentazione del libro

“Mossad, una notte a Teheran”

Di MICHAEL SFARADI

Prefazione di Nicola Porro

Edizione  La nave di Teseo – 2020

 

Evento Organizzato da Associazione Chenàbura – Sardos pro Israele

 Luogo Fondazione “Giuseppe Siotto

Via dei Genovesi, 114

09124 Cagliari,

 

Venerdì 11 Novembre 2022

Orario 18:30

MOSSAD

Una parola che suscita ammirazione e timore allo stesso tempo. Si tratta del servizio di intelligence israeliano che opera all’estero dello Stato ebraico, con analisti ed agenti efficienti e determinati preparati con addestramenti durissimi, sostenuti da tecnologie avanzatissime, informazioni e segreti database sempre aggiornati . Lo scrittore e giornalista Michael Sfaradi ci racconta con due successive spy story basate su straordinarie operazioni veramente accadute questa “macchina da guerra” inarrestabile portandone alla luce il cuore pulsante fatto di esseri umani, donne e uomini con storie, traumi, dubbi ed incertezze.

 

“ Mossad una notte a Teheran”

Il 30 aprile 2018 il premier Benjamin Netanyahu mostrò in diretta televisiva parte dell’archivio segreto sul nucleare iraniano che agenti del Mossad avevano trafugato a Teheran e portato in Israele. In un’operazione unica nella storia dello spionaggio, furono sottratti oltre 55.000 documenti, cartacei ed elettronici, che avevano un peso totale di cinquecento chilogrammi. Secondo gli esperti dell’Intelligence israeliana e della CIA, che visionarono il materiale in anteprima, quei documenti erano la prova che l’Iran stava ingannando il mondo intero e cercava ancora di creare l’atomica. Israele aveva voluto provare al mondo la malafede iraniana, e lo fece attraverso una vasta operazione d’intelligence. Una spy story tesa e incalzante che ricostruisce le tensioni politiche, diplomatiche e militari, che caratterizzarono il periodo che precedette le rivelazioni di Netanyahu e che, basandosi sui misteri dei documenti recuperati, racconta, sotto il velo della fiction, come potrebbe essersi svolta una delle più grandi e controverse operazioni della storia dello spionaggio.

 

“ Operazione fuori dagli schemi”

Nell’ottobre del 2005, arriva sulla scrivania del Memuneh, il direttore del Mossad, un rapporto inaspettato. A inoltrarlo sono gli agenti infiltrati in Siria e quello che contiene lascia il servizio di intelligence israeliano senza parole: il governo di Damasco, con la collaborazione di esperti nord- coreani, sta costruendo un reattore nucleare per scopi militari nel sito sperduto di Al-Kibar. Le informazioni sono dettagliate, l’allerta è altissima, ma prima di agire, prima di prendere qualsivoglia decisione, il Primo ministro israeliano ha bisogno di prove schiaccianti, la cosiddetta “pistola fumante”. È così che scatta l’operazione “Fuori dagli schemi”: un piano perfettamente congegnato, rischiosissimo e non convenzionale, grazie al quale le spie del Mossad proveranno a sventare quella che sembra a tutti gli effetti una delle più grandi minacce di sempre allo Stato ebraico.

Chenabura Museo Sfaradi

Di seguito il link alla registrazione video

La tradizionale festività ebraica di Chanukkà, la festa delle luci,  rivivrà nel cuore dell’antica Giuderia  nel Castello di Cagliari la sera di domenica 18 dicembre 2022 quando verrà accesa la prima candela della Chanukkia, il candelabro a nove braccia, immagine e simbolo della festa ebraica.

Ad organizzare l’evento Chenàbura-sardos pro Israele che da più di 10 anni opera  per la riscoperta e la valorizzazione delle radici ebraiche in Sardegna e per rafforzare i legami di amicizia tra l’Isola e Israele.

Dopo un convegno “AgriVerso, Israele incontra gli agricoltori sardi”, che il primo dicembre scorso ha messo disposizione della Sardegna le conoscenze israeliane di alta tecnologia in agricoltura e  una tavola rotonda tenutasi il 16 dicembre scorso sulla Cyber Security che ugualmente ha messo a confronto i grandi esperti israeliani su un tema tra i più caldi del contemporaneo, Chenàbura dedica un evento ad una celebrazione fortemente sentita nella comunità ebraica .

Channukka è infatti una delle feste più importanti del calendario ebraico a ricorda  del miracolo dell’olio e la vittoriosa rivolta di Giuda Maccabeo contro Antioco IV di Siria che voleva imporre il paganesimo ellenista.

In memoria di questo avvenimento è usanza accendere un lume la prima sera e a seguire gli altri, ogni sera per otto giorni nel particolare candelabro detto “Chanukkia”.

Chenàbura è stata l’ associazione sarda ad aver riportato la celebrazione a Cagliari dove le candele erano spente da oltre 500 anni, da quando la comunità ebraica residente nel cuore del quartiere di Castello fu esiliata per via dell’editto di Granada emanato dai regnanti aragonesi nel 1492.

Come di consueto il rituale dell’accensione della prima candela verrà preceduto da un tour guidato gratuito nelle vie della Giuderia ad opera di Roberta Carboni, guida turistica e storica dell’arte che accompagnerà i visitatori tra le viuzze  del quartiere dove un tempo viveva la numerosa comunità ebraica.

Dopo il tour  ci sarà la possibilità di visitare anche il MUCE-Piccolo Museo di Cultura Ebraica recentemente allestito dall’associazione e durante la cerimonia di Chanukkà verranno recitati alcuni passi dei testi sacri e le preghiere rituali.

Inizio Tour alle ore 17,00

Visita Piccolo Museo  ore18.30

Accensione Prima candela Chanukkà ore 19.30

 

Per via dei posti limitati nel tour gratuito è necessaria la prenotazione

Associazione Chenàbura
Via Alberto Lamarmora 88 09124 Cagliari
Contatti
chenabura@gmail.com mob. 339.6928227
Me&Sardinia
Via San Giacomo 83 09124 Cagliari
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meandsardinia@gmail.com

sms/whatsapp al 348.5223897

Il 5 febbraio scorso i server di tutto il mondo hanno subito un massiccio attacco tramite ransomware, colpita pesantemente anche l’Italia insieme ad altri Paesi europei come la Francia, il Paese più danneggiato e la Finlandia, ma anche il Nord America, con Canada e Stati Uniti.

Secondo l’Agenzia Nazione per la Sicurezza Informatica si tratterebbe di cyber-criminali comuni, interessati a estorcere denaro alle aziende e istituzioni colpite.

Soltanto due mesi prima durante un convegno dal titolo “Ready, Cyber Security  Ready, un’isola da proteggere” che si è tenuto a Cagliari il 15 dicembre 2022, alcuni esperti sardi e israeliani avevano messo in guardia contro i pericoli di questa nuova criminalità che si insinua in sistemi protetti male, la maggior parte delle volte per estorcere denaro in cambio della restituzione di preziosi dati.

Il convegno sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna ha posto le basi per creare anche nell’isola un team di esperti capace di mettere in sicurezza soprattutto i sistemi informatici pubblici, paradossalemente i più fragili, per la mancanza di adeguate procedure di sicurezza.

Tra i relatori anche Riccardo Porcu, direttore generale della direzione generale dell’innovazione e sicurezza IT presso l’assessorato agli affari generali e riforma della Regione Sardegna, Mauro Addari esperto sardo canadese, responsabile dei sistemi di sicurezza Nord americani, Eylam Tamary esperto di cyber intelligence, Giorgio Giacinto, professore ordinario degli Studi di Cagliari, dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica, coordinatore del Computer Engineering Cybersecurity and Artificial Intelligence. Bruno Spinazzola della Momentum S.r.l. società di sviluppo impresa che ha ideato il convegno Mario Carboni Presidente dell’associazione Chenàbura, promotrice dell’incontro.

Un dibattito franco nel quale è emerso quanto  la cybersicurezza non sia sentita ancora  come una necessità impellente, ma al contrario vengano sottovalutati i pericoli di una  nuova criminalità capace di azzerare sofisticati sistemi informatici che sovraintendono l’organizzazione di strutture strategiche per i cittadini, come uffici pubblici, ospedali, cabine di controllo di mezzi di trasporto. E’ emersa l’esigenza di una nuova consapevolezza che deve essere partecipata tra tutti gli attori del sistema, principalmente i dipendenti di organizzazioni pubbliche ai quali deve essere chiesto di non mettere in pericolo le reti informatiche  con comportamenti superficiali e disattenti.

Per una sintesi del convegno:

A Cagliari, il 1°dicembre 2022, nella Sala Convegni Thotel in via dei Giudicati, 66 è stato presentato l’evento Agriverso Agricoltura 5.0

AgriVerso è un evento voluto e ideato dall’associazione Chenàbura Sardos Pro- Israele nell’ambito della sua attività di amicizia e collaborazione con Israele. L’evento è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e patrocinato dall’ambasciata di Israele in Italia. E’ stato realizzato grazie alla collaborazione e il sostegno di Confagricoltura Sardegna che ha creduto nel progetto con l’obbiettivo di favorire lo scambio di conoscenze e di tecnologie con realtà agricole al avanguardia nel mediterraneo e dalla società Momentum.srl, incubatore tecnologico e finanziario per le imprese.

AgriVerso offre una panoramica sui temi caldi dell’agricoltura mondiale quali la Robotica, l’Automazione, l’agricoltura di precisione, la sensoristica, l’utilizzo dei droni aerei, l’Agrivoltaico e le tecniche di Micro-Irrigazione e l’impiego dell’Intelligenza Artificiale in agricoltura.

Protagonisti d’eccezione sono la Robotic Perception System, azienda israeliana leader nella produzione di veicoli elettrici terrestri automatizzati a scopo agricolo; l’Alta Innovation Ltd, produttrice di droni aerei per il monitoraggio e la distribuzione di antiparassitari per l’agricoltura; la Shikun e Doral Energy of Innovation, entrambe leader mondiali nel settore agri-voltaico; la NaanDanJain, produttrice di sistemi di automazione e riduzione dei consumi per mezzo dell’irrigazione di precisione.

AgriVerso è anche un panel di discussione sulla piattaforma finanziaria dell’Agricoltura 5.0. Una parte del convegno sarà infatti dedicata alle opportunità di finanziamento e alle modalità di accesso ai bandi regionali, nazionali e comunitari.

SALUTI ISTITUZIONALI

I lavori saranno aperti da Christian Solinas, Presidente della Regione Autonoma della Sardegna e dal nuovo ambasciatore di Israele in Italia Alon Bar. Seguirà l’intervento del Presidente di Confagricoltura Sardegna Paolo Mele e da Tiziana Allegra, della Caromote.srls di Torino, esperta in start-up, la quale offrirà un quadro d’insieme sulla leadership tecnologica di Israele nel mondo.

Modererà I lavori Ignazio Artizzu, giornalista e attuale Capo Ufficio stampa della Regione Sardegna.

Il dott. Bruno Spinazzola, amministratore della società Momentum.srl e ideatore della conferenza AgriVerso, interverrà per fornire un quadro d’insieme sull’opportunità offerta alle aziende sarde a contatto con il mondo imprenditoriale israeliano che incarna un esempio di efficienza tecnologica grazie al meccanismo delle start-up innovative. Start-up Nation.

OSPITI

Agostino Curreli, Nicola Gherardi

Yoav Motro

Antonio Belloi, Giacomo Cao Tiziana Allegra

Rossella Racugno

Antonio Solinas Mario Carboni, Bruno Spinazzola,

Direttore generale dell’Assessorato all’Agricoltura e di riforma agro-pastorale

Massimo esperto mondiale alla lotta contro le cavallette e rappresentante del ministero dell’agricoltura israeliano

Agriverso - Agricultura 5.0

Nel 2022 a  Cagliari si sono tenute diverse manifestazioni culturali che si sono dispiegate nell’arco di una settimana e che sono state ospitate nel quartiere dove una nutrita comunità ebraica visse fino al 1492, lantica Giuderia di Castello.

Nel cuore di questo quartiere trova sede anche l’Associazione Chenàbura, attiva da più di 10 anni  e che nel tempo è riuscita a risvegliare l’interesse verso un popolo, i cui segni sono rimasti in maniera indelebile nella cultura sarda. Gli eventi previsti come sempre, infatti, puntano a far conoscere meglio ciò che sta avvenendo nell’isola: un vero e proprio risveglio di interesse verso la cultura ebraica sempre in linea con i temi scelti dall’UCEI, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per celebrare la giornata: nel 2022 il tema scelto è stato il Rinnovamento, inteso sia dal punto di vista di una nuova apertura del mondo ebraico alla cittadinanza, sia dal punto di vista interno, di incoraggiamento alle attività associative.

Tre gli incontri organizzati: un tour guidato, offerto dall’associazione, nel quartiere di Castello, tra viuzze e palazzi che un tempo ospitarono quella laboriosa comunità, per far scoprire i segreti dell’antica Giuderia con una guida di grande esperienza, Roberta Carboni.

Il tour è terminato all’interno del piccolo museo della cultura ebraica, il MUCE, allestito ad opera dei volontari con una serie di pezzi unici e di oggetti simbolici spiegati agli ospiti da due esperti dell’associazione.

Nella stessa serata è stato proiettato il documentario “Il risveglio della comunità ebraica di Cagliari” a cura del regista Bruno Spinazzola.

Altro importante evento organzzato all’interno del Muce in occasione della Settimana della Cultura ebraica è stata la conferenza su  El Hawat e sui legami tra i mitici Shardana e gli altri popoli del Mediterraneo compreso quello ebraico, tenuta dall’archeologo Nicola Dessì .

La sera del 25 settembre sempre nella sede museale è stato presentato il libro di Elio Moncelsi, “Storia degli ebrei in Sardegna” con una breve introduzione del presidente dell’Associazione Mario Carboni.

Entrambe le conferenze possono essere viste attraverso i link